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Ultima modifica: 6 Gennaio 2019 alle ore 16:38

La seconda meraviglia di Francesco De Fabiani: ancora secondo al Tour de Ski

Aosta -Il valdostano, in splendido stato di forma e tatticamente impeccabile, si arrende a Klaebo ad una manciata di metri della 15 km in tecnica classica in Val di Fiemme.

Francesco De Fabiani - foto Alessandro Garofalo Pentaphoto Mateimage

Splendido stato di forma e grandissima intelligenza tattica: sono questi gli ingredienti che stanno rivelando al mondo dello sci di fondo il valdostano Francesco De Fabiani che oggi, nella penultima tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme, ha bissato il secondo posto ottenuto a Oberstdorf. Rispetto alla gara tedesca, la 15 km di oggi era in tecnica classica, ma la sostanza per il gressonaro non è cambiata: un secondo posto che, questa volta, sa quasi di beffa, perché il sorpasso del solito Klaebo è arrivato ad una manciata di metri dal traguardo, quando la vittoria non sembrava più un sogno.

La gara è stata caratterizzata dal tentativo iniziale di fuga dello svedese Thorn, poi ripreso già nel secondo giro dal gruppo guidato dai russi Ustiugov e Bolshunov e dal leader della classifica generale, Klaebo. Il gruppo è rimasto compatto per gran parte della gara, con De Fabiani sempre bravo nella sua lettura tattica e rimasto nel vivo, andando addirittura in testa attorno al nono chilometro. Nell’ultimo giro, sono sette gli atleti che si staccano dal gruppo, tra cui anche il valdostano, che a 500 metri dall’arrivo prova la volata decisiva in testa. Una volata che, come detto, è stata poi vinta da Klaebo, più forte nella scivolata spinta rispetto a De Fabiani: 40’52”6 il tempo del norvegese, 40’53”2 per DeFa. Terzo gradino del podio per Bolshunov, lontano 2”6 dalla vetta.

Il Tour de Ski si concluderà domani, domenica 6 gennaio, con la sesta ed ultima tappa, la durissima e mitica salita del Cermis: 9 km in tecnica libera, di cui 3,5 di sola salita con pendenze che sfiorano il 30% per 420 metri di dislivello.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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