Società

È morta Maureen Gallagher, l’insegnante di danza di tanti valdostani

Aosta - Per trentanove anni è stata insegnante dei corsi di classica e moderna al “Cral Cogne” di Aosta. Sessantaquattro anni, scozzese, era arrivata in Valle d’Aosta quasi per caso, nel 1972. Nel breve soggiorno, l’incontro con l’uomo diventato suo marito.

Maureen Gallagher, nel giorno del flash-mob a sorpresa.

La Valle d’Aosta era stata un incontro casuale, avvenuto nel 1972. Maureen Gallagher, ballerina scozzese allora appena diciottenne, non sospettava che, in quel breve soggiorno a Saint-Vincent, per esibirsi con un “ensemble” di danza (era l’epoca dei fasti del “Disco per l’estate”), avrebbe incontrato l’uomo destinato a diventare suo marito. Eppure, la vita è “ciò che accade mentre sei intento a fare altri progetti” e, due anni dopo, la ragazza e il valdostano Fortunato Romeo convolarono a nozze.

Pur avendo cambiato realtà, il ballo è rimasto la vita di Maureen, fino a ieri, mercoledì 8 agosto, quando purtroppo è morta all’ospedale di Aosta, per una malattia diagnosticatale pochi mesi fa. La notizia ha gettato nello sconforto quanti la conoscevano e coloro che, nei trentanove anni da insegnante dei corsi di danza classica e moderna al “Cral Cogne” (aveva iniziato a tenerli nel 1978), hanno ballato grazie a lei, serbando un affettuoso ricordo anche a distanza di anni dopo le lezioni.

Tant’è che, nel 2014, i numerosi allievi avevano organizzato un flash-mob a sorpresa per festeggiare i suoi sessant’anni, alla Porta Praetoria. Dal matrimonio con Fortunato Romeo sono nati i figli Natascia e Jean-Paul. I funerali si terranno domani, venerdì 9 agosto, alle ore 15.45, nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta. L’ultimo sipario sull’elegante atto di ballo di Maureen, benvoluta da tutti.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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