Brevi, Economia e lavoro
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:31

Tutti i benefici della cucina sottovuoto svelati in un seminario

Saint-Christophe - Rivolto agli operatori della ristorazione, si è svolto ieri, mercoledì 11 ottobre, a Saint-Christophe, su iniziativa di Giorgio Baldelli.

Giorgio Baldelli, Simone Turchetto, Silvia Molonato, Alessandra Baldelli, Daniele Fantinato.

Svelare ai partecipanti i vantaggi e i segreti della cucina sottovuoto per la cottura e la conservazione dei cibi. E’ questo l’obiettivo del seminario rivolto agli operatori della ristorazione che si è svolto ieri, mercoledì 11 ottobre, a Saint-Christophe, su iniziativa di Giorgio Baldelli in collaborazione con la ditta Orved che produce macchine sottovuoto.

Ad illustrare ai numerosi partecipanti il funzionamento della cottura sottovuoto, molto in voga nei ristoranti e che sta prendendo piede anche a livello domestico, sono stati Simone Turchetto, responsabile commerciale di Orved, e lo chef Daniele Fantinato.

Le caratteristiche principali della cottura sottovuoto sono la cottura lenta e a basse temperature . “I benefici di questo tipo di cottura sono molti – sostiene Simone Turchetto – dall’esaltazione del sapore, colore e aspetto estetico del cibo, al mantenimento delle proprietà nutritive intatte e alla non trasformazione dei grassi che si ottiene con temperature più elevate, superiori ai 100 gradi. L'obiettivo del seminario è di mostrare quanto la cottura sottovuoto sia semplice, permetta un livello qualitativo elevato e una vita di cucina più organizzata e con meno stress, oltre ad un risparmio economico.

Dal punto di vista meramente pratico: il prodotto crudo o pre lavorato va inserito in una busta apposita, successivamente si confeziona il sottovuoto e si inserisce il prodotto nel forno ad acqua dove sarà cotto a bassissime temperature. Il prodotto così cotto può essere conservato a lungo, con evidenti vantaggi per il settore della ristorazione.

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Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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