Politica
Governo regionale, aria di "convergenza" tra Lega e MoVimento 5 Stelle
Aosta - Un “faccia a faccia” di due ore, nella sede aostana del “Carroccio” per cominciare a ragionare sull’assetto del governo della Regione. Nessuna preclusione, i due movimenti hanno parlato di "punti di convergenza".

Si studiano, Lega e MoVimento 5 Stelle, e non si dispiacciono. Un “faccia a faccia” di due ore, nella sede aostana del “Carroccio” per cominciare a ragionare sull’assetto del governo della Regione, che rappresenta anche quasi un “unicum” nel panorama locale - due partiti nazionali “vis à vis” - anche senza scomodare le vicende che vedono le due parti intrecciate anche a Roma.

Un incontro, si diceva, positivo, come spiega il neo eletto in Consiglio Valle Luigi Vesan - assieme a lui, nella delegazione 5stelle anche Luciano Mossa, Maria Luisa Russo e Manuela Nasso - al termine dell’incontro: “Per noi sono fondamentali i principi del MoVimento: il fatto che non ci siano condannati, la riduzione dei costi della politica, ma abbiamo anche parlato di qualche punto programmatico. Siccome né noi né la Lega, in Valle, siamo forze di maggioranza stiamo vagliando i prerequisiti per andare avanti. Avremo ulteriori incontri, in questo primo assoluto con la Lega ci sono stati dei punti di convergenza e molti sono ancora da mettere sul tavolo”.

Non dissimile la sensazione leghista: “Abbiamo spaziato su molti argomenti - spiega invece Marialice Boldi, che fa parte della delegazione del Carroccio con Nicoletta SpelgattiPaolo SammaritaniLuca DistortStefano Aggravi ed Étienne Andrione -, è stato un incontro cordiale e franco, penso si possa partire per cercare una convergenza. Un discorso collegiale da fare anche con altre forze per raggiungere una maggioranza”.

 

Prove di dialogo e veti incrociati

Non ci sono veti, tra Lega M5s, né diktat nazionali. Il Carroccio ribadisce che l’unico discorso chiuso - senza che si fosse mai aperto - è quello con l’Union Valdôtaine, anche se uno “stop” sembra arrivare, nei loro confronti, da Alpe e da Impegno Civico: “Dal nazionale non è arrivata nessuna indicazione - prosegue Boldi - hanno la massima fiducia nel nostro direttivo e in chi lo rappresenta. Ora abbiamo l’occasione di dare una svolta alla Valle d’Aosta, se le altre forze non vorranno creare un contatto si prenderanno la responsabilità di non aver voluto cambiare la situazione”.

Nessun veto neanche dai pentastellati, che ribadiscono che non si siederanno al tavolo della trattative con nessun condannato, neanche nei confronti di Mouv’ che vede tra le sue fila gli ex 5stelle Cognetta e Ferrero, usciti dal MoVimento tra strali e accuse reciproche: “Non abbiamo nessuna preclusione - spiegano Vesan e Luciano Mossa -, nei confronti di nessuno, nemmeno all’interno di Mouv’”. La condizione è che al tavolo delle trattative non sieda nessun condannato, ma che soprattutto che nessun pregiudicato abbia accesso al Governo della Regione: "Le preclusioni nei confronti di chi ha riportato condanne penali resta immutata per il MoVimento 5 stelle - specifica Mossa -, non vogliamo che a nessun condannato venga affidata la Presidenza della regione, quella del Consiglio e delle Commissioni o un Assessorato".

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