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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 2:48

Un fondo patrimoniale per sostenere i figli minori delle guide morte in montagna

Aosta - A promuoverlo è l’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna che ieri, mercoledì 14 giugno, ha siglato l’accordo con la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

Da sx: Luigino Vallet, Guido Azzalea e Pietro Giglio

Un nuovo fondo patrimoniale per sostenere i figli minori delle guide della Valle d’Aosta che hanno perso la vita in montagna. A promuoverlo è l’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna che ieri, mercoledì 14 giugno, ha siglato l’accordo con la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta. “Purtroppo nella nostra professione il rischio zero non esiste e le assicurazioni obbligatorie che stipuliamo spesso non sono sufficienti” ha spiegato Pietro Giglio, Presidente dell’UVGAM.

L’idea di aprire un fondo è nata all’indomani della morte di Gerard Ottavio a settembre scorso sul Cervino. Il primo a lanciare la necessità di una sottoscrizione a favore dei tre figli minori di Ottavio è stato il collega e amico Hervé Barmasse che per sostenere il Fondo ha lanciato anche un appello in Video.

 “Solidal…monte”, questo è il nome del fondo, è stato aperto, presso la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta. “Non abbiamo fatto a tempo ad aprire questo nuovo fondo che sono già arrivati i primi 1200 euro di donazione” ha dichiarato Luigino Vallet, presidente della Fondazione comunitaria. “Come Fondazione – ha continuato Vallet – abbiamo deciso di destinare a questa iniziativa i proventi della vendita del quadro L’abbraccio di Barbara Tutino”.

Al fondo possono contribuire tutti, istituzioni e privati con donazioni che potranno usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della fondazione comunitaria all’indirizzo: www.fondazionevda.it

Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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