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Ultima modifica: 20 Giugno 2018 alle ore 2:17

Val di Rhêmes chiusa per 2 ore: una slavina copre 30 metri di strada

Rhêmes-Notre-Dame -Il distacco è avvenuto verso le 15.45. I timori erano legati all’eventuale presenza di veicoli in transito al momento della caduta della massa nevosa. La ricerca, con Artva e metal detector, ha dato esito negativo e la riapertura è avvenuta verso le 18.

Il sopralluogo sulla slavina caduta in val di Rhêmes.

Strada regionale della Val di Rhêmes chiusa per poco meno di due ore, nel pomeriggio di oggi, domenica 26 marzo. Verso le 15.45, una slavina si è staccata, all’altezza della località Artalle. La carreggiata è stata coperta, per un tratto lungo una trentina di metri, da 5-6 metri di neve. Una caduta importante, che ha fatto temere per l’eventuale coinvolgimento di veicoli in transito.

Su richiesta dell’Amministrazione comunale è quindi scattato l’intervento di Soccorso Alpino Valdostano (anche con l’elicottero), Vigili del fuoco e Corpo Forestale Valdostano. Guide e tecnici hanno cercato eventuali persone e mezzi coinvolti, sia con un'unità cinofila, sia con Artva e “metal detector” (questi ultimi, per una maggiore sensibilità rispetto alla presenza di metalli nella neve). Il sopralluogo, conclusosi verso le 17.30, ha dato esito negativo: fortunatamente nessuno passava quando la slavina si è abbattuta sull’asfalto.

A quel punto, due mezzi sgombraneve dell’Amministrazione regionale e del Comune hanno aggredito la massa con le frese e proceduto alla riapertura al traffico, avvenuta verso le 18. Disagi minimi, quindi, per i visitatori di Rhêmes-Notre-Dame, che oggi erano peraltro limitati agli amanti dello sci nordico e agli escursionisti con le ciaspole. “La neve caduta nella notte, particolarmente bagnata, ha reso impossibile stamattina battere le piste da discesa e gli impianti di risalita sono rimasti chiusi”, racconta il sindaco, Corrado Orellier. 

Il tratto di strada di Artalle, dove è avvenuto il distacco odierno, è un luogo storicamente soggetto a valanghe. “La scorsa stagione – conclude Orellier – era accaduto a maggio. Quest’anno, siamo in anticipo sul periodo. Valuteremo, magari, la richiesta di realizzare un paravalanghe”.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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