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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:49

I giovani migranti spalano la neve davanti all’Einaudi

Aosta - Nove giovani nigeriani, accolti dalla cooperativa sociale Enaip di Aosta, questa mattina hanno contribuito a liberare dalla neve il cortile e la zona antistante la scuola Einaudi di Aosta, dove il Comune non erano ancora intervenuto.

I giovani nigeriani spalano la neve

Non passa giorno senza che, sul web in particolare, si levino critiche e polemiche, che spesso si trasformano in insulti irripetibili e gratuiti, nei confronti dei giovani richiedenti asilo accolti nella nostra Regione. L'accusa più ricorrente: "non lavorano, trascorrono le loro giornate a far niente". Ebbene, almeno per oggi, chi è solito a scaricare la propria rabbia e frustrazione sui migranti farebbe bene a tacere.

Nove giovani nigeriani, accolti dalla cooperativa sociale Enaip di Aosta, dopo le abbondanti nevicate di questa notte, hanno contribuito a liberare dalla neve il cortile e la zona antistante la scuola Einaudi di Aosta. La preside dell'istituto aveva già allertato il Comune di Aosta, ma nessuno si era ancora presentato a ripulire il marciapiedi e la zona di ingresso per consentire agli alunni di accedere alla scuola in sicurezza.

 "I nostri ragazzi, che non avevano mai visto la neve in vita loro, hanno iniziato a ripulire, come fanno solitamente, il garage del condominio in cui risiedono in Viale della Pace, poi, vista la situazione hanno chiesto  in prestito delle pale e hanno spalato tutta l'area davanti alla scuola e aiutato diversi automobilisti a liberare le auto bloccate nel parcheggio" racconta Silvia Squarzino, coordinatrice del servizio di accoglienza per i richiedenti protezione internale della cooperativa. "E' importante che episodi di impegno e partecipazione come questo, per nulla isolati, emergano affinché il clima nei confronti di questi ragazzi sia più accogliente e meno ostile di quello attuale". 

Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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