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Degeneratorium, è uscito il terzo album di Tusco e la sua band

Aosta - Il disco è un mix di libertà, amore per il rock e sperimentazione musicale: riesce nella difficile impresa di far convivere a perfezione musica e parole, in un contesto psichedelico senza compromessi.

Il Tusco

Tusco e i suoi sono di ritorno e non sono pronti a scendere a compromessi. Tornare a far musica, incidere il terzo album in 4 anni e mantenere un livello qualitativo alto, dalle sonorità mai appagate, alla continua ricerca di una traccia per rincorrere le frequenze più basse dell’animo umano è la vera sfida della band e, grazie ai testi sempre protratti verso l’indagine della vita e dei suoi degeneri, l’obiettivo anche questa volta sembra non solo centrato, ma sorpassato.

“Lavorare al nuovo album è stata una soddisfazione immensa – racconta il carismatico frontman Diego Tuscano -, dopo aver registrato a Torino il primo album e il secondo in Inghilterra, questa volta abbiamo realizzato tutto al TdE di Aosta ed è bello lavorare a casa”. Al TdE di Simone Momo Riva il gruppo trova un’atmosfera di vera condivisione, con le condizioni ideali per lavorare al meglio. Nell’album anche due musicisti inglesi di grande calibro come Luke Smith alla chitarra e Snooky Chivers alle tastiere e armonica. L’incontro con Luke Smith, componente della band Ulysses, avviene diversi anni fa ed è il frutto del bisogno di Diego Tuscano di esplorare e tendere sempre verso una dimensione musicale non solo italiana, ma europea. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, anzi, nelle orecchie di tutti: il nuovo disco, come i precedenti, cerca sonorità che la musica italiana fa ancora fatica a spingere e promuovere nei canali standard.

A investire sul gruppo valdo-piemontese, ancora una volta, la prestigiosa etichetta veneta Andromeda Relix, in grado di sposare a pieno la filosofia di Tusco e degli altri componenti: Stefano Trieste (basso), Todaro (batteria), Lerco (chitarra), Smith e Chivers e infine AleAlle, in grado di dare voce alla musica componendo i testi di questo album di inediti dalla grande forza comunicativa.

“Siamo riusciti a lavorare con passione e con tante soddisfazioni, come quella di aver pubblicato 3 album in 4 anni, di cui gli ultimi due patrocinati dall'etichetta veneta Andromeda Relix e distribuiti dalla GT Music. Un risultato incredibile al giorno d'oggi per una band rock italiana”.

A fare da eco a Diego le parole di Steo, bassista della band: “Ovviamente continuiamo sulla strada dei due bassi, danno molta potenza e profondità al progetto. Suonare con questa formazione è sempre un’esperienza unica e quello che riusciamo a creare ci diverte e ci permette di sperimentare, cosa molto rara in questo periodo”.

Le 5 canzoni dell’album, pubblicato su vinile rosso da 33’ con una tiratura di 300 pezzi, cammina in perfetto equilibrio sulla linea sottile che vede incontrarsi la musica e le parole, quel terreno spesso molto insidioso e banco di prova letale pèer tanti gruppi che magari privilegiano le sonorità rispetto alle parole; rimane intatto l’amore per il lisergico, per la psichedelia e soprattutto per il rock di ogni epoca che da sempre contraddistinguono i lavori di Diego Tuscano.

I testi, in italiano, riportano la musica fortemente contaminata dalle frequenze straniere, sul pianeta nazionale, dimostrando come sia possibile cantare e comporre in italiano evitando di rimanere nel proprio cortile, ma continuando senza sosta a esplorare ciò che di buono l’Europa (e non solo), regalano al panorama musicale odierno.

Degeneratorium è un mix di libertà, amore per il rock e sperimentazione musicale. Il formato in vinile rispecchia la cura del progetto e la copertina, una foto di Micol, la compagna di Diego, disegna alla perfezione ciò che la vita potrebbe essere se tutti noi evitassimo di farci risucchiare dalla realtà che ci schiaccia, liberandoci dalla pesantezza e cercando rifugio nelle cose che ci permettono di essere noi stessi: una passeggiata a bordo mare. Senza pensieri.

Per ascoltare dal vivo Degeneratorium le prossime date saranno quelle del 24 agosto a Ollomont al ristorante Le Terrazze e del 25 agosto a Aymavilles all’Ambaradan.

Massimiliano Riccio

39 anni, giornalista professionista: oltre a brontolare continuamente, in redazione mi occupo di tutto un po’, dalla politica allo sport, con un occhio di riguardo per la fotografia e i video. Sono appassionato di tecnologia, musica, grigliate e basket americano.

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