Speciale Trail, Sport
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:18

Stone Tsang e Julia Boettger si impongono nell’Ultra Tour Monte Rosa

Aosta - A loro la prova Ultra sui 170 km. Sulla stessa distanza, vittoria nella gara a 4 tappe per Ivan Paulmichl-Michael Kabicher e Purna Laxmi Neupani. Giorgetti, Kagerer, Balmanno, Hildebrand e Mohn nella 116 km

Julia Boettger - foto Lloyd Belcher Visuals

Nomi e nazionalità diversi da quelli che siamo abituati a conoscere con i trail più “classici” di casa nostra si impongono nell’Ultra Tour Monte Rosa.

La competizione creata da Lizzy Hawker, alla sua terza edizione, continua ad evolversi ed a proporre nuove tipologie di gara, in grado quest’anno di attirare un totale di 336 partecipanti nonostante la sua posizione temporale a cavallo tra l’Ultra-Trail du Mont-Blanc ed il Tor des Géants.

A vincere la prova più difficile e più nuova, la 170 km (11.200 m D+) Ultra (un’unica tappa) è stato l’atleta di Hong Kong Stone Tsang, primo in 30h14’01”, che ha preso la vetta della classifica a Macugnaga, nella fase di ritorno a Grächen. A seguirlo, a 1h07’ da lui Benoit Gaillard e a 1h43’ chiude il podio Adrian Brenwald. Prima donna la tedesca Julia Boettger (35h05’38) davanti a Denise Zimmermann, vincitrice del Tor des Géants 2015, e Jean Brown.  Nella gara a 4 tappe, vittoria a pari merito per il duo composto dall’italiano Ivan Paulmichl e dall’austriaco Michael Kabicher, che hanno sempre vinto insieme tutte le quattro tappe. Prima donna (5° assoluta) la nepalese Purna Laxmi Neupani in 25h20’28”.

Sulla distanza di 116 km (8300 m D+), vince sul filo di lana Marco Giorgetti (24h26’22”), appena 1’16” in meno del nepalese Ram Puri. Vittoria femminile a pari merito per Corine Kagerer e Kirra Balmanno in 26h54’05”. Infine il percorso a tre tappe è andato a Christian Hildebrand in 16h36’13” per gli uomini e a Sabrina Mohn in 19h18’10” per la categoria femminile.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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