Speciale Trail, Sport
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:22

Mondiali, Giuliano Cavallo chiude in 42° posizione

Aosta - L'atleta della Polisportiva Sant'Orso deve arrendersi ad una crisi poco dopo la metà della gara, ma lotta per portare a termine il percorso. Vittoria iridata per lo spagnolo Luis Alberto Hernando e la francese Caroline Chaverot.

Giuliano Cavallo - foto Facebook

Con il tempo di 10h18m08s, Giuliano Cavallo ha chiuso in 42° posizione il Campionato Mondiale di Ultra Trail di Geres, in Portogallo. L'atleta della Polisportiva Sant'Orso deve arrendersi ad una crisi poco dopo la metà della gara, ma lotta fino in fondo per tenere fede alla responsabilità della maglia azzurra e riesce a a fatica a concludere il percorso.

La competizione iridata è stata dominata dalla Francia, con la vittoria a squadre sia nella categoria femminile che maschile e il titolo femminile andato a Caroline Chaverot (9h39m40s), ma deve cedere allo spagnolo Luis Alberto Hernando (8h20m26s)lo scettro della classifica individuale maschile. La squadra italiana, senza i valdostani Franco Collé e Francesca Canepa, conferma il quinto posto dell’anno scorso ad Annecy per quanto riguarda la classifica a squadre maschile, mentre chiude ottava per la femminile.

Prima di Cavallo, gli italiani sono arrivati così al traguardo: 17° Georg Piazza, 29° Giulio Ornati, 32° Luca Carrara, 38° Carlo Salvetti. Per le donne, l’Italia ha piazzato al 25° e 26° posto Cristiana Follador e Virginia Oliveri, 50° Lara Mustat e 68° Lisa Borzani, vincitrice del Tor des Géants 2016.

Alla gara hanno partecipato 250 atleti provenienti da 37 nazioni, che hanno corso gli 85 km con 4800 D+ all’interno del Parco Nazionale Peneda-Geres, nel nord-est del  Portogallo.  Il prossimo appuntamento con i Mondiali è per giugno 2017 a Badia Prataglia, in provincia di Arezzo.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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