Speciale Trail, Sport
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:05

Anche per il Tor des Géants è tempo di bilanci: “Questa festa non può morire”

Courmayeur -Alessandra Nicoletti, organizzatrice della gara, è visibilmente emozionata prima della cerimonia di premiazione: "E' stata l'edizione più bella di sempre". L’arrivederci è al 10 settembre 2017.

Alessandra Nicoletti

Anche una “donna d’acciaio” (come l’ha definita Silvano Gadin sul palco della premiazione) come Alessandra Nicoletti si commuove.

Mi tremano le gambe per l’emozione, è la prima volta”. A cinque minuti dall’inizio della cerimonia, la numero uno di VdA Trailers non ha dubbi: “È il Tor più bello che abbiamo mai fatto”, si lascia andare. Il prologo più travagliato della storia del Tor ha sicuramente lasciato il segno, ma la soddisfazione è evidente. “La risposta della gente è stata emozionante. Mi aspettavo un po’ più di freddezza in alcuni posti, ma dappertutto è stato bellissimo: hanno tutti preso consapevolezza di cosa vuol dire fare parte di qualcosa di grande, di un progetto importante che porta qui tanta gente e fa conoscere la Valle d’Aosta. Questo ci ha compattati tutti, mi pare che si sia collaborato meglio degli altri anni. Non che si fosse lavorato male, ma quest’anno mi è sembrato di vedere un atteggiamento più proattivo, da parte di tutti”. Ci tiene a distribuire i giusti meriti, perché “quello che è stato fatto è stato fatto da tutti, non da VdA Trailers o dalla Nicoletti. La premiazione è un prendersi i meriti ma anche darli: ai vincitori, ai finishers, ai partecipanti, ma anche ai comuni, agli sponsor, ai giornalisti. Siamo tutti l’organizzazione del Tor”.

La rottura con la Regione ha obbligato l’organizzazione a lavorare in maniera differente rispetto agli altri anni, con tempi molto ristretti. “Temevamo di avere molte più difficoltà a livello organizzativo, ma le cose sono andate bene. Alcuni punti del percorso sono rimasti impegnati fino all’ultimo per via della gara precedente, ma tutti si sono dati da fare veramente tanto, bisogna darne atto”.

La questione del meteo non può non essere affrontata, anche se quest’anno la situazione è stata tutto sommato più tranquilla di alcune edizioni precedenti. Anzi, questa mattina la Valle d’Aosta si è svegliata con parecchie cime imbiancate, giusto in tempo: “Senza maltempo non sarebbe il Tor… Così anche i corridori sono contenti, si sono presi la loro giusta dose di sofferenza”, scherza Nicoletti. Il rischio di dovere modificare il percorso c’è stato. “Eravamo organizzati, nella notte tra venerdì e sabato avevamo cinque guide alpine di alta caratura sul Malatrà, dove il nevischio rischia di diventare gelo. Un plauso va fatto a tutti i commissari di gara, che hanno controllato tutti, ed agli atleti, tutti dotati dei ramponcini obbligatori. La sicurezza parte prima di tutto dalla consapevolezza”.

Una battuta sul vincitore, Oliviero Bosatelli, e, soprattutto, sul suo seguito: “È la prima volta che vedo un tifo del genere, faranno una grande cagnara durante la premiazione”.

Cosa avete dimostrato con questa edizione del Tor des Géants? “Abbiamo dimostrato che lo sport unisce, che il Tor piace e la gente c’è. Abbiamo dimostrato che senza l’organizzazione il Tor non si può fare”, la stoccata di Alessandra Nicoletti.

E i tribunali? “Ai tribunali ci penseremo la settimana prossima. Noi siamo obbligati ad andare avanti, questa è una festa che non può morire”. E adesso, spazio al futuro: “Una delle prime cose da fare sarà rafforzare i rapporti con gli sponsor, che quest’anno sono stati fantastici e non era una cosa scontata. Il futuro promette molto bene”.

Un futuro che ha già una data: l’arrivederci è al 10 settembre 2017. Dove abbiamo già sentito questa data? È il giorno di chiusura del prossimo 4K.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

2 commenti su “Anche per il Tor des Géants è tempo di bilanci: “Questa festa non può morire””

  • È stato bellissimo emozionante sia da volontaria che da spettatrice ,ho conosciuto tantissima gente di tanti paesi tutti dei grandi giganti ci vediamo l anno prossimo
    Ciao

  • Mauro schiavon says:

    Che dire, in questi mesi di querelle la gente , i volontari e anche i trailer , anno scelto iTOR e non l’arroganza e la presunzione de 4k. Con grande coraggio Alessandra assieme al suo staff ha affrontato la sfida con determinazione . Bravi a tutti un abbraccio e al prossimo e unico TOR

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