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Zuppa sfiziosa di cavolo nero

Aosta - Una bomba di gusto che non vi farà rimpiangere la pasta asciutta.

Esistono moltissimi tipi di zuppe, si avvicendano nella traduzione culinaria delle genti italiche lungo tutta la penisola, da nord a sud. Alcune sono leggere e digestive, altre ricche di carboidrati, di verdure, di formaggi e di gusto, come quella che vi propongo quest’oggi. Una zuppa che potrà tranquillamente fungere da piatto unico, ricco e gustoso che sarà capace di riscaldare le ossa, dopo tutta la pioggia di questi giorni!

Ingredienti

400 gr di cavolo nero

250 gr di fagioli borlotti

400 gr di pane di segale raffermo

1 cipolla bianca

2 gambi di sedano

2 carote

400 gr di Fontina

1 Reblochon

1 litro di acqua

15 foglie di salvia fresca

Sale, pepe nero, noce moscata 

50 ml di olio extra vergine di oliva

Procedimento

Preparare un soffritto di sedano, carota e cipolla e farlo imbiondire in una casseruola dai bordi alti che possa poi essere inserita in forno. Aggiungere al soffritto il cavolo nero privato della costola e fatto a pezzi di 3-4 cm di lato, farlo sudare qualche minuto quindi mettere i fagioli ( se li usate freschi li dovrete far bollire precedentemente una quarantina di minuti; lo stesso se secchi ma dopo dodici ore di ammollo ). Aggiustare di sale, pepe e noce moscata; aggiungere l’acqua, il pane raffermo e portare a ebollizione a fuoco vivo. Una volta che la zuppa avrà preso il bollore spegnere il fornello, aggiungere la fontina tagliata a strisce e rimestare.

Mettere in forno a 180 gradi per 30 minuti. Trascorso questo tempo togliere dal forno e adagiare sulla superficie della zuppa un formaggio Reblochon tagliato a metà orizzontalmente, la foglie di salvia e infornare di nuovo per altri 20 minuti.

Buon appetito e ricordate sempre: il cibo è vita quindi meglio che sia buono!

Mi chiamo Francesco Corniolo e sono un cuoco dilettante ma molto impegnato. Mi piace godere del buon cibo ma non solo, mi diverto a fotografare i miei piatti per poi darne le ricette sul mio blog. Mi appassiona molto l’arte della panificazione e amo sperimentare sempre nuovi metodi e mezzi di cottura. Oltre a cucinare mi diletto nella pittura e sono un fruitore assiduo di saggi storici riguardanti il medioevo.

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