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Subrich di riso e cavolfiore

Aosta - Frittelle di recupero tipiche della tradizione piemontese, da leccarsi i baffi.

Piatto di recupero tradizionale della cucina piemontese i subrich prendono il loro nome dialettale direttamente dalla lingua francese, in Francia in effetti la tradizione voleva che le frittelle fossero cotte sui mattoni roventi del forno a legna ” sur briques ” appunto. Va detto che dentro a questa tipologia di frittelle si possono trovare gli ingredienti più disparati ma l’idea di nonna Maria Lucia di riutilizzare il risotto avanzato mi è sempre piaciuta molto, talmente tanto che quando cucino il risotto ne preparo sempre qualche pugno di troppo, così da poter fare questi splendidi subrich! Queste ottime polpettine possono essere fritte in olio di semi ma io preferisco cuocerle in forno, per renderle croccanti, asciutte e soprattutto meno grasse.

Ingredienti per 20 subrich

300 gr di risotto avanzato ( quello di questa ricetta era un risotto alla curcuma e petali di fiori disidratati, mantecato al burro salato d’Isigny AOC )

150 gr di cavolfiori bolliti ( anche per ciò che concerne questo ingrediente voi potrete variarlo a vostro piacimento, io avevo i cavolfiori in quanto li  avevo preparati per essere  messi in conserva sott’aceto )

2 uova fresche

80 gr di parmigiano reggiano

sale, pepe nero e pan grattato q.b.

Procedimento

Al risotto ormai freddo aggiungerete le uova, il parmigiano, il cavolfiore ben tritato, sale, due o tre macinate di pepe nero e mischierete il tutto con un cucchiaio di legno; aggiungerete il pan grattato nella quantità necessaria ad ottenere un composto fermo da poter modellare in quenelles con due cucchiai da minestra ( potete vedere la tecnica qui ). Una volta che avrete iniziato a formare i vostri subrich li depositerete su di una leccarda rivestita di carta forno distanziati di tre o quattro centimetri l’uno dall’altro. Infornerete in forno preriscaldato a 180 gradi per venti minuti.

I vostri meravigliosi subrich sono pronti, perfetti per un aperitivo con gli amici serviti con le salse che vi sfiziano, come antipasto o secondo piatto. Potrete sbizzarrirvi a comporli con gli ingredienti che più vi aggradano: ad esempio potrete riciclare il bollito avanzato frullandolo, qualsiasi tipo di verdura, potrete persino sostituire il riso con della pasta avanzata e frullata; non ponete limiti alla vostra fantasia.

Buon appetito e ricordate sempre: il cibo è vita quindi meglio che sia buono!

 

Mi chiamo Francesco Corniolo e sono un cuoco dilettante ma molto impegnato. Mi piace godere del buon cibo ma non solo, mi diverto a fotografare i miei piatti per poi darne le ricette sul mio blog. Mi appassiona molto l’arte della panificazione e amo sperimentare sempre nuovi metodi e mezzi di cottura. Oltre a cucinare mi diletto nella pittura e sono un fruitore assiduo di saggi storici riguardanti il medioevo.

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