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Gnocchi alla romana bardati

Aosta - Gusto a volontà in questo piatto ricco da domenica

Lo gnocco alla romana di per sé è un piatto sfizioso, semplice da realizzare, lo si può preparare in anticipo sgravandovi dalle impellenze della cucina in caso abbiate ospiti. Chiaramente, come si può evincere dal nome, è un piatto molto famoso nel Lazio sebbene la presenza del burro nella preparazione faccia pensare alla possibilità che arrivi dal nord Italia.

Io qui ne darò la mia personale rivisitazione che prevederà una bardatura di pancetta arrotolata, e una fonduta di caciocavallo dolce.

Ingredienti per quattro persone.

Per gli gnocchi alla romana:

250 gr di semolino

1 l di latte intero

120 gr di burro

2 tuorli d’uovo

160 gr di parmigiano reggiano

20 fette di pancetta arrotolata

sale, pepe nero, noce moscata

Per la fonduta di caciocavallo:

250 gr di caciocavallo dolce

400 ml di latte

2 tuorli d’uovo

pepe nero, semi di finocchio, una garza da cucina e un pezzo di spago

Procediamo col formare l’impasto per gli gnocchi: in una casseruola dai bordi alti metterete a scaldare il latte e vi aggiungerete 100 gr di burro quindi il sale e una generosa grattata di noce moscata, al primo fremito del liquido inizierete a versare il semolino a pioggia avendo cura di rimestare diligentemente il latte con una frusta da cucina, per evitare che si formino grumi poi indissolubili e fastidiosi. Cuocete il composto per 3-4 minuti trascorsi i quali spegnerete il fuoco e attenderete altri 2-3 minuti prima di incorporare i tuorli d’uovo, questa volta con un cucchiaio di legno e 80 grammi di parmigiano.

Facendo attenzione alle possibili scottature dovrete trasferire il composto, diviso a metà, su due fogli di carta da forno e formarlo come un salame di semola, dal quale, una volta raffreddato taglierete i vostri gnocchi di due centimetri di spessore.

Aspettando il raffreddamento dell’impasto formato ci dedicheremo alla cottura della fonduta di caciocavallo dolce e metteremo quindi a scaldare il mezzo litro di latte, nella garza da cucina adageremo i semi di finocchio e le bacche di ginepro chiudendola con lo spago come se fosse un sacchettino che andremo ad immergere nel latte e ve lo lasceremo fino alla presa del bollore del latte stesso. Appena il latte inizierà a bollire toglieremo il sacchetto di spezie, abbasseremo la fiamma e aggiungeremo il caciocavallo facendolo sciogliere delicatamente. Sciolto il formaggio spegneremo la fiamma e trascorsi 2-3 minuti andremo ad aggiungere i tuorli d’uovo, anche questa volta mescolando energicamente con una frusta da cucina.

Ora, finita la fonduta, potremo passare a bardare la metà degli gnocchi con la pancetta arrotolata, ne barderemo solo la metà per avere più gioco di colori nella teglia. La bardatura è molto semplice, basterà avvolgere uno per uno, venti gnocchi nelle fette di pancetta.

Imburreremo una pirofila sufficientemente grande da accogliere tutti gli gnocchi ( che potrete di certo anche separare in due teglie differenti ) e ve li adageremo all’interno avendo cura del fatto che non si sovrappongano troppo l’uno sull’altro, alternando uno gnocco semplice ad uno bardato. Cospargeremo ora con la fonduta di caciocavallo, i restanti 80 grammi di parmigiano e inforneremo a 180 gradi per una quindicina di minuti, passando poi la teglia sotto al grill per altri 3-4 minuti. Serviteli caldi ai vostri amici o alla vostra famiglia!

Buon appetito e ricordate sempre: il cibo è vita quindi meglio che sia buono!

Mi chiamo Francesco Corniolo e sono un cuoco dilettante ma molto impegnato. Mi piace godere del buon cibo ma non solo, mi diverto a fotografare i miei piatti per poi darne le ricette sul mio blog. Mi appassiona molto l’arte della panificazione e amo sperimentare sempre nuovi metodi e mezzi di cottura. Oltre a cucinare mi diletto nella pittura e sono un fruitore assiduo di saggi storici riguardanti il medioevo.

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