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Tor des géants Vs 4K Alpine Endurance Trail, il giudice ha deciso: si faranno entrambe le gare

Aosta - Questa mattina, infatti, il giudice Umberto Scotti del Tribunale di Torino, sezione Imprese, ha respinto entrambi i ricorsi presentati da Vda Trailers e Regione stabilendo che le due corse si svolgeranno secondo quanto previsto dai rispettivi calendari.

Bandierina Tor des Géants, foto di Romuald Desandré

"Molto rumore per nulla": si potrebbe commentare così una vicenda che a tratti, negli ultimi mesi, fra scontri, dichiarazioni ad effetto e colpi di scena, ha raggiunto sfumature da commedia shakespeariana. Questa mattina, infatti, il giudice Umberto Scotti del Tribunale di Torino, sezione Imprese, ha respinto entrambi i ricorsi presentati da Vda Trailers (riguardo alla sospensione del 4K per concorrenza sleale) e Regione Valle d'Aosta (sull'utilizzo non condiviso del marchio "Tor des géants"), stabilendo di fatto che le due corse in montagna previste per settembre sulle Alte Vie valdostane, il Tor des géants e il 4K Alpine Endurance Trail, si potranno svolgere secondo quanto previsto dai rispettivi calendari.

"Non ho ancora avuto modo di leggere il proveddimento che è lungo e anche molto complesso", ha spiegato al telefono Alessandra Nicoletti di Vda Trailers che non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni, per il momento. 

Due gare sono legittime ma…
"La presenza di due manifestazioni dello stesso genere a distanza di breve tempo negli stessi luoghi non è illegittima, ma solo semplicemente ed evidentemente inopportuna e pregiudizievole per gli interessi di entrambe le parti in causa, per il territorio regionale e per gli sportivi, come si é cercato, lungamente e purtroppo vanamente, di far comprendere nel laborioso e sfortunato tentativo di
conciliazione, cercando di indurre entrambi i contendenti al classico “passo indietro”. E' questo uno dei passaggi più signifiativi della sentenza di questa mattina. Ecco gli altri passaggi fondamentali.

La sentenza nei dettagli
Nell'ordinanza di 20 pagine il giudice Umberto Scotti scrive che la Regione Valle d'Aosta e Vda trailers sono contitolari del marchio Tor des géants, alla luce anche dei forti investimenti fatti dall'ente pubblico, soprattutto nelle prime edizioni della gara. "Appartengono in comunione alle parti" scrive il giudice, che però aggiunge anche che queste "non compete il diritto esclusivo di utilizzare tali segni e di inibirsene reciprocamente l’uso".

Se per il 2016 il problema dell'impiego del marchio – al momento – pare non porsi, dato che la Regione ha deciso di organizzare un'altra competizione, per il 2017 i due soggetti sono stati invitati a trovare un'intesa. "Sarà necessaria per il futuro una regolamentazione, pattizia o giudiziale, del conflitto circa le modalità di uso dei marchi fra i due contitolari", si legge nel sunto della sentenza.

Per venire poi al nocciolo della questione, il giudice spiega che "non compete a VdA Trailers il diritto di vietare alla Regione  lo svolgimento del 4K 2016, nelle date, con le caratteristiche e il percorso programmati e neppure il diritto di vietarle l’uso dell’espressione "Endurance Trail ". Il giudice rinosce però che gli esponenti della Regione hanno tenuto condotte di concorrenza sleale nei confronti di Vda Trailers, costituenti attività denigratoria dell’immagine del concorrente e appropriazione in modo esclusivo dei pregi dell’attività pregressa, comportanti un effetto confusorio, con abuso del segno distintivo "Tor", prospettanti in modo non corretto un indebito diniego di copertura da parte della Protezione civile della manifestazione rivale".

Allo stesso modo, il giudice spiega che anche Vda Trailers ha "tenuto condotte di concorrenza sleale nei confronti della Regione divulgando un comunicato fuorviante e distorsivo circa l’effettivo contenuto del provvedimento giurisdizionale emesso dal Tribunale di Torino con decreto provvisorio prima della costituzione del contraddittorio, che non dava conto né della provvisorietà della decisione, né del carattere parziale dell’accoglimento delle sue richieste e che asseriva, in modo non corrispondente al vero, che lo svolgimento della gara "4K" era stato inibito dal Giudice, ed ancora dichiarando pubblicamente che la gara "4K" non si sarebbe fatta, dopo quanto scritto dal Tribunale". 

Da qui, la decisione finale: "Non vi sono le condizioni per inibire rispettivamente a Vda Trailers e alla Regione l’organizzazione, la promozione, la pubblicizzazione e la raccolta delle iscrizioni delle manifestazioni di corsa podistica su sentieri alpini da ciascuna di esse programmate per il 2016". Il tutto, però, a certe condizioni. Ad esempio, la Regione non potrà fare "riferimento al Tor nella presentazione, promozione e pubblicizzazione" del 4K, inclusi l’utilizzo dell’espressione e del marchio “Tor des Géants”, e neanche "ostacolare l’organizzazione o lo svolgimento" del Tor, rendere dichiarazioni dirette a far ritenere che la gara non si svolgerà o sarà sostituito da altra manifestazione organizzata dalla Regione, o ancora rendere dichiarazioni in merito alla “scarsa sicurezza” del Tor. Infine, il giudice diffida la Regione da "ogni comportamento che possa ostacolare, direttamente o indirettamente, lo svolgimento dell’iniziativa della ricorrente, come dichiarazioni pubbliche tese a negare il supporto della Protezione Civile o l’impegno dei soggetti necessari abitualmente utilizzati per la manifestazione". Le parti hanno 15 giorni per ricorrere contro la decisione del giudice davanti al tribunale delle imprese di Torino in composizione collegiale. 

Resta ancora il nodo TAR
Tutto deciso, quindi? Non ancora, anche perché oltre ad una disamina approfondita del dispositivo, rimane ancora in piedi il ricorso presentato da Vda Trailers al Tar della Valle d’Aosta, contro le delibere di Giunta regionale con le quali l'amminstrazione regionale aveva dato vita al Comitato promotore e di coordinamento per il 4K, stanziando 300 mila euro per l'organizzazione della gara. La causa, però, non essendoci stata per il momento una richiesta di sospensiva, non sarà discussa prima dell'udienza pubblica del 13 settembre: il 4K, però, è in programma dal 3 al 9 settembre. Se la richiesta di sospensiva venisse invece depositata nelle prossime settimane, il Tar la esaminerebbe collegialmente nella camera di consiglio del 14 giugno.

Massimiliano Riccio

39 anni, giornalista professionista: oltre a brontolare continuamente, in redazione mi occupo di tutto un po’, dalla politica allo sport, con un occhio di riguardo per la fotografia e i video. Sono appassionato di tecnologia, musica, grigliate e basket americano.

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