Sport

Omar Bouamer, Giuliano Cavallo e Mathieu Brunod sugli scudi nelle gare piemontesi

Aosta -Dei 4438 atleti al traguardo della Tuttadritta Bouamer è ottavo in 30’24”. Brunod vince la 24,6 km del Trailaghi, mentre Cavallo, Statti, Diego e Marco Vuillermoz e Jarno Venturini sono nella top ten della 50 km

Giuliano Cavallo (foto Ottavio Massarenti per Trail Ultra Italia)

Se ad Aosta Vivicittà non è riuscita a radunare neanche 50 atleti iscritti alla competitiva, fuori Valle i numeri sono altri, e le prestazioni dei corridori della nostra regione sono state da incorniciare.

Eclatanti i numeri della Tuttadritta, 10 chilometri piani da Piazza San Carlo, a Torino, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Sono stati addirittura 4438 i corridori arrivati al traguardo. Tantissimi i valdostani, che si sono concessi una gita a 120 km da casa per mettere alla prova i propri record ma anche passare una giornata in allegria. Tra chi non era a fare una scampagnata c’è Omar Bouamer, capace di entrare addirittura nella top ten con un ottavo posto (30’24”, 3’02” al km di media) nella gara vinta da Douglas Kipserem. Il primo valdostano dopo l’atleta della Sant’Orso è Massimo Farcoz della Pont-Saint-Martin, 21° in 31’33”. Fra le donne Cathrine Bertone si piazza quinta con il tempo di 34'32". 

Tanti valdostani ed ottimi risultati anche a Chiaverano, dove si è svolto il Trailaghi. Nella XL da 50 km (2220 m D+) ad imporsi è stato Gabriele Abate in 4h47’01”, ma dietro di lui la rappresentanza valdostana nella top ten è nutrita: Giuliano Cavallo è arrivato secondo in 4h57’26”, con Nicolas Statti quarto, Diego e Marco Vuillermoz settimo ed ottavo e Jarno Venturini nono, mentre Mathieu Brunod ha vinto il Trail dei Mirtilli, la versione da 24,6 km (1140 m D+), in 1h59’47”.

Nella gara a coppie da 25 km sesti Rey e Merivot della Polisportiva Sant’Orso, mentre è l’Atletica Pont-Saint-Martin a dominare il Trofeo Margut da 11 km: primo posto per Daniele Pierotti (58’40”) e Giorgia Ganis (1h15’19”)."

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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