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Ultima modifica: 20 Giugno 2018 alle ore 1:00

Musazzi e Tamang vincono l’Ultra Tour Monte Rosa. Prima tra le donne Tatiana Locatelli

Valtournenche -Novità di quest’anno la tipologia “Ultramarathon” a tappa unica che si è andata ad aggiungere alla versione a tre tappe già lanciata l’anno scorso. Circa 300 i partecipanti.

Ultra Tour Monte Rosa

Non ha risentito troppo della concomitanza con il 4K Alpine Endurance Trail, visti i circa 300 iscritti, anche se non ha goduto della stessa visibilità degli altri due ultra trail valdostani, l’Ultra Tour Monte Rosa, che si è svolto dall’1 al 3 settembre.

La novità di quest’anno è stata la tipologia “Ultramarathon”, a tappa unica, che si è andata ad aggiungere alla versione a tre tappe già lanciata l’anno scorso. Un totale di 116 chilometri, per 8300 metri di dislivello positivo, con partenza da Cervinia e arrivo a Grächen, in Svizzera, passando per Gressoney-la-Trinité (punto di arrivo della prima tappa) e Macugnaga (arrivo della seconda tappa), attorno al massiccio del Monte Rosa. Ad organizzarlo è Lizzy Hawker, vincitrice di ben cinque edizioni dell’Ultra Trail Mont Blanc.

La categoria “Ultra” è andata a Simone Musazzi, che ha chiuso il percorso con un tempo di 19h48m07s, seguito sul podio da Fabio Cappelletti (21h30m15s) e dal belga Wim Bastiaens (21h52m28s). Tre valdostani nei primi venti: Claudio Cheraz, 13°, Alessandro Bringhen, 14°, e Marco Belfrond, 17°. In questa categoria, prima tra le donne la valdostana Tatiana Locatelli, che ha chiuso in 24h48m48s.

Il nepalese Tirtha Tamang si è invece aggiudicato la versione a tappe, con un totale di 13h55m24s. Dietro di lui il francese Seb Chaigneau con 14h25m51 ed il danese Anders Kartik Jensen, con 16h46m03s.

Sul sito internet della manifestazione è già partito il conto alla rovescia per l’edizione 2017.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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