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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:27

L’avvio di stagione di Federico Pellegrino, tra brividi e tifosi

Aosta - Uno stiramento all’adduttore ha rallentato ma non compromesso gli allenamenti in vista dell’avvio di stagione. “Non posso sedermi a pensare alla Coppa vinta ma a quello che ancora c’è da fare”. Sabato prossimo a Nus il saluto dei fans

Federico Pellegrini - Foto FISI

Prima lo spavento, poi un mezzo sospiro di sollievo: inizia in maniera non propriamente tranquilla la stagione di Federico Pellegrino, che prenderà ufficialmente il via con la prima tappa di Coppa del mondo di sci di fondo a Ruka (Finlandia) sabato 26 e domenica 27 novembre con una sprint e una 15 chilometri in tecnica classica.

Sulle nevi di Davos, infatti, domenica scorsa l’atleta di Nus – fresco del titolo di “Atleta dell’anno 2016” della FISI – si è procurato uno stiramento di primo grado all’adduttore della coscia sinistra, durante il primo giorno di allenamento sulla neve del ritiro svizzero. “Inizialmente mi sono preoccupato, perché i primi risultati degli esami erano un po’ ambigui. Martedì sono andato a Milano per gli accertamenti, che hanno evidenziato questo stiramento”, racconta Pellegrino. Un infortunio lieve ma tuttavia da non sottovalutare, perché il rischio che la situazione peggiori ed il muscolo si strappi, costringendo ad uno stop di parecchie settimane, in questi casi c’è, se non si prendono le dovute precauzioni. Per questo lo sprinter ha cautamente rallentato gli allenamenti, dedicandosi soprattutto alla palestra e alla piscina, oltre a intensi cicli con il fisioterapista Benedetto (“di nome e di fatto”, scherza): “Ho dovuto rinunciare ai lavori sull’intensità, per evitare di aggravare la situazione e compromettere l’avvio di stagione. Sicuramente ho perso qualcosa, da questo punto di vista, ma domenica posso riprendere gli allenamenti e chiudere finalmente questo capitolo”.

Prima di questo piccolo incidente, Federico ha preparato bene la stagione: “Quest’estate ho avuto molti riscontri positivi, sia dagli allenamenti che dalle gare di skiroll. Le sensazioni sono buone, mi sento tranquillo e fiducioso. Quest’anno ci sarà anche il Mondiale, quindi sarà un’annata un po’ diversa, e io cercherò di dare il massimo sin dalle prime gare”. Una stagione che il fondista ventiseienne affronterà da detentore della Coppa del mondo: “Ho tenuto la Coppa a casa e l’ho portata in giro, per serate e incontri con il pubblico. Però dovevo concentrarmi sul futuro, così ora si trova al museo dello Juventus Stadium: al di là della fede calcistica di ognuno, credo che lì possa essere più apprezzata che sul tavolino di casa mia. Non posso sedermi a pensare a quello che ho fatto, ma mi devo concentrare su quello che ancora c’è da fare: la Coppa non c’è più, è ora di ripartire”.

Prima della partenza, però, Federico si prenderà i saluti della sua gente: sabato 19 novembre, infatti, nella palestra comunale di Nus, gli amici del Chicco Pellegrino Official Fans Club hanno organizzato una merenda per fargli l’in bocca al lupo e trasmettergli il calore che lo accompagnerà per tutta la stagione.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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