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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:27

L’Asiva si prepara a festeggiare i 70 anni dopo una stagione da record

Aosta - Presentati in conferenza stampa gli eventi autunnali, dalla premiazione dei vincitori 2016/17 alla festa per i 70 anni. Il 22 novembre la presentazione del calendario: “Speriamo in qualche evento di portata mondiale”

Claudio Restano e Andrea Rosset alla presentazione degli eventi Asiva

Sarà un autunno intenso per l’Asiva, che ha presentato gli appuntamenti dei prossimi mesi in una conferenza stampa presso la propria sede ieri sera, martedì 3 ottobre. Al tavolo degli oratori erano presenti il presidente Riccardo Borbey e, nonostante la difficile situazione politica, il Presidente del Consiglio Regionale Andrea Rosset e l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Claudio Restano.

Tante le ricorrenze annunciate da Borbey, a partire da quella del 7 ottobre a Gressan, quando verranno premiati i 180 ragazzi vincitori dei diversi circuiti nella stagione 2016/17 e delle 7 borse di studio al merito sportivo e scolastico “Banca di credito cooperativo valdostana”. Riconoscimenti anche per i sindaci ed i presidenti di club che hanno portato in Valle d’Aosta gare di Coppa del Mondo (telemark a La Thuile e master di sci alpino a Pila) e campionati italiani (master e children di sci alpino a Pila). Il 21 ottobre alla Cave des Onze Communes ci sarà la festa vera e propria dell’Asiva, quella del 70° anniversario: “Per noi è un traguardo importantissimo, che arriva dopo una stagione da record durante la quale abbiamo portato a casa 137 medaglie, un record storico ed un riconoscimento del lavoro fatto fin qui”, ha spiegato Borbey. “Da quel 27 settembre 1947 siamo cresciuti enormemente, e oggi abbiamo 49 sci club e 4400 iscritti”. Ci sarà spazio, durante la celebrazione del settantennale dell’Asiva, per premiare anche gli atleti che hanno fatto la storia degli sport invernali, dai medagliati olimpici (Marco Albarello, Giuliana Minuzzo Chenal, Arianna Follis), a quelli mondiali dell’ultimo decennio, fino ad arrivare ai partecipanti alle Olimpiadi degli ultimi dieci anni. Sperando che sia di buon auspicio per PyeongChang 2018.

Sui 70 anni dell’Asiva pongono l’accento anche i rappresentanti delle istituzioni. Claudio Restano, sportivo sin da bambino, ha vissuto in prima persona 40 anni del Comitato: “L’Asiva ha accompagnato l’evoluzione della Valle d’Aosta, facendo crescere tante generazioni non solo sotto l’aspetto sportivo, ma anche formativo. È un punto di aggregazione formato da persone che lavorano per passione, spesso volontari, e che aiuta a creare una mentalità sportiva e ad avvicinarsi alla montagna, anche da un punto di vista lavorativo”.

Sulla stessa scia l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale Andrea Rosset: “L’Asiva si rivela centrale per la crescita dei giovani, dello sport ma anche della stessa Valle d’Aosta. Sono tante le famiglie coinvolte, che partecipano non solo per vincere ma per poter stare insieme, perché è uno sport sano ed educativo, che favorisce la cultura, la socializzazione e la salute. La grande qualità del lavoro svolto da dirigenti, tecnici, volontari e tutte le persone coinvolte fa sì che l’Asiva sia sempre in evoluzione: i 70 anni non sono un traguardo, ma un’opportunità per guardare al futuro con nuova linfa”.

Infine, l’ultimo appuntamento autunnale sarà la tradizionale presentazione dei calendari, il 22 novembre a Pré-Saint-Didier: “Presenteremo il calendario degli eventi regionali e nazionali. Speriamo anche in qualche evento di portata mondiale, ne sapremo qualcosa questa settimana”. Dal 3 al 7 ottobre, infatti, si riunirà il Congresso FIS a Zurigo, al quale sono appese le speranze di appuntamenti “mondiali” in Valle d’Aosta.

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Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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