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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 4:27

Federica Brignone, il sogno olimpico è realtà: arriva la medaglia di bronzo

Aosta - Dopo l’argento di Pellegrino arriva un’altra medaglia valdostana. Nello slalom gigante di PyeongChang, la ventisettenne di La Salle ha conquistato il terzo posto, a coronamento di una stagione ad altissimi livelli. Oro per Shiffrin, argento Mowinckel

Federica Brignone sul podio olimpico

Ci volevano concentrazione, determinazione e grinta nelle giuste dosi. Sommate alla consapevolezza di avere tutte le carte in regola per essere protagonista assoluta ed alla capacità di farsi rimbalzare addosso lo stress – accresciuto dal rinvio di tre giorni fa –, la ricetta si è rivelata perfetta. Per Federica Brignone il sogno olimpico è diventato realtà: nello slalom gigante di PyeongChang, la ventisettenne di La Salle ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, a coronamento di una stagione ad altissimi livelli e appena due giorni dopo l’argento di Federico Pellegrino nella sprint dello sci di fondo.

Lo sci alpino femminile è finalmente partito, e tra le porte larghe di Yongpyong tutto è andato come doveva. La valdostana ha concluso al terzo posto in 2’20”48, a 46 centesimi dall’oro di Mikaela Shiffrin e 7 dall’argento di Raghnild Mowinckel. Brignone aveva iniziato a far sognare i tifosi nella prima manche, tracciata dal tecnico azzurro Gianluca Rulfi (mentre il percorso della seconda è opera di Livio Magoni, italiano della squadra slovacca). Scesa con il pettorale numero 3, Brignone era al terzo posto (1’10”91) a 29 centesimi da Manuela Moelgg. Una prima manche dura e selettiva, con alcune tra le favorite come Rebensburg e Worley molto staccate. “Sono abbastanza contenta, non ho fatto una manche super ma sono vicina alla testa, forse tutte hanno patito un po' la tensione, all'inizio c'era buio e si vedeva male”, sono state le parole della ventisettenne di La Salle dopo la prima discesa.

Il bronzo arriva dopo un secondo posto ai Mondiali di Garmisch nel 2011 ed ai Mondiali Juniores di Les Houches l’anno prima proprio in gigante e, nella stessa specialità, Brignone quest’anno aveva ottenuto due podi, con la vittoria a Lienz ed il terzo posto a Kronplatz.

La medaglia di oggi, però, non è un punto di arrivo, ma il trampolino per continuare a (far) sognare in queste Olimpiadi. Il prossimo appuntamento offrirà un’altra occasione di medaglia, con il SuperG di sabato 17 febbraio alle 3 (ora italiana).

La gioia di Federica per la medaglia
"Vincere una medaglia olimpica è il sogno di tutti gli sportivi. Sono veramente felice perché non è così scontato ottenerla anche se sei sempre tra le migliori, in questo sport infatti conta tantissimo la pressione" racconta al sito ufficiale Fisi, Federica Brignone. "So di non aver sciato al mio massimo ma sono comunque felice perché è bastato per salire sul podio. Nella prima manche eravamo tutte tese, soprattutto le favorite: per me l'importante era tenere il loro passo e poi giocarmi tutto nella seconda discesa. Dedico questa medaglia anche a me stessa, forse non l'ho mai fatto ma quest'anno non sapevo nemmeno se sarei riuscita a fare la stagione eppure sono riuscita a vincere una medaglia qui a PyeongChang. Una dedica particolare inoltre va a mio fratello che è qui, mi segue e mi sta sempre vicino". 

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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