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Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 2:49

Dai Mondiali di slittino allo smantellamento: addio alla pista di Combasse

Fénis -Il racconto di Battista Pieiller: “Ho dedicato la mia vita a questo sport, come atleta e come allenatore. Vedere sparire la struttura fa male al cuore”.

Combasse, Coppa del Mondo di slittino 2000

“Non perché sia di parte, ma secondo me rimane una delle piste più belle e difficili del mondo, ancora oggi. Pensare che sia tutto finito fa male al cuore”. C’è un po’ di mestizia nella voce di Battista Pieiller, che allo slittino ha dato tanto, prima come atleta e poi come allenatore, anche della nazionale. Lui, classe 1954, c’era quando, nel gennaio del 1973, si disputò la prima gara sulla pista naturale di slittino di Combasse, a Fénis.

Costruita nel 1972, ha smesso di essere utilizzata nel 2000 quando, in seguito alla tragica alluvione di quell’anno, subì ingenti danni, necessitando di grandi lavori di recupero. “Gli atleti più grandi si erano tutti ritirati e rimaneva solo qualche giovane. I numeri non c’erano più e gli investimenti da fare sarebbero stati troppi. Mi chiedo se quella non sia stata la morte dello slittino valdostano”, spiega Pieiller, dello Sci Club Tersiva. Eppure, Combasse è stata una fucina di campioni e la sua storia gloriosa. La prima grande competizione internazionale furono i Campionati Europei Juniores del 1975, dove già si contraddistinse Damiano Lugon, uno dei grandi dello slittino con un oro mondiale e due ori europei al suo attivo. Poi l’ascesa nel prestigio di questa pista raggiunge il culmine nel 1979, con i Campionati Europei Assoluti e, soprattutto, nel 1986 con i Mondiali. In mezzo anche tanti Campionati Italiani e la storica prima volta dei Mondiali Juniores nel 1997, con un podio tutto italiano nel maschile e tanti valdostani a medaglia: Daniele Pieiller e Eddy Perrin, argento e bronzo, e la coppia Emanuele Giannelli/Vanja Demé, argento nel doppio. Il canto del cigno di Combasse è nella stagione 1999-2000, quando dal 25 al 27 febbraio 2000 la pista ospita l’ultima tappa della Coppa del Mondo di slittino su pista naturale: tanti miglioramenti sulla pista, sui materiali, sugli stabili, che però non hanno fatto altro che lasciare maggiore amarezza tra chi ama questo sport. Lo chalet della partenza è ora la sede dello tsan, mentre quello dell’arrivo, smontato e rimontato a valle in pochissimo tempo, è la sede degli Alpini. Qui le “penne nere” hanno dedicato un’intera parete alla storia dello chalet, facendo rivivere tutte le gloriose tappe della pista di Combasse. Il tracciato naturale della pista, in sé, rimane come tagliafuoco.

Nel 2000 il team dello slittino si era spostato a Flassin, su una pista più facile soprattutto per i più giovani, che è così diventata la pista ufficiale (nel 2003 si disputarono i Campionati Italiani Allievi) a discapito della pista di Fénis. A Flassin l’attività continua, soprattutto nei progetti con le scuole o con alcuni scambi culturali con l’Alto Adige, senza dubbio la regione italiana che più ha investito nello slittino. Nell’ultimo anno, però, non c’è più stata una squadra valdostana, ed i tre ragazzi che lo praticano si sono aggregati alla Svizzera per disputare le gare di Coppa del Mondo Juniores: “In Asiva dovevamo dividere il pullmino con quelli dello scialpinismo. Il nostro movimento stava morendo e ci sembrava di sottrarre loro risorse, così abbiamo preso la decisione di competere insieme alla Svizzera. È un peccato che qui in Valle d’Aosta non si riesca a cogliere il potenziale dello slittino, sia a livello sportivo che a livello turistico”, continua Pieiller. “A Fénis lo slittino è molto sentito: tutti, da piccoli, abbiamo avuto una slitta. Ai miei tempi era uno dei modi migliori per stare insieme, perché non esistevano televisione, computer e cellulari. Credo che sia cambiata la società ed il modo di fare attività sportiva, e lo slittino è diventato meno appetibile. Anche se, nell’envers, ce l’abbiamo sempre nel cuore”.

Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere ed un Dottorato di ricerca in letteratura francese, nel 2016 sono entrato a far parte di AostaSera come collaboratore. Mi occupo soprattutto di sport e, vista la mia voglia di sperimentare, ho iniziato a provare diverse discipline. Il britpop ed i romanzi esistenzialisti sono stati il punto di partenza della mia formazione culturale.

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