Società
Ultima modifica: 19 giugno 2018 alle ore 16:12

Una nuova croce di bronzo in cima a Punta Chaligne

Gignod -La posa della Croce è avvenuta lunedì mattina ed è stata possibile grazie all'opera degli alpini del gruppo di Gignod e dei dipendenti del comune con la collaborazione della Regione, che ha messo a disposizione l'elicottero. Il 16 agosto la processione.

La posa della croce ad opera dei numerosi volontari
Una nuova croce, realizzata dall'artista valdostano di Saint-Oyen Siro Viérin, troneggia da questa mattina sui 2608 metri di Punta Chaligne nel comune di Gignod. L’opera, in ferro e bronzo, del peso di 100 kg, sostituisce la precedente croce in legno e completa l'iniziativa già avviata nel 2004, quando fu posizionato il basamento della croce in fusione di bronzo, (150 kg) che rappresenta, con un bassorilievo a tutto tondo, la lenta salita dei partecipanti alla processione di Chaligne.

L'iniziativa è stata organizzata dai comuni di Gignod e di Aosta (parrocchia di Excenex) e la posa è stata possibile grazie all'opera degli alpini del gruppo di Gignod e dei dipendenti del comune di Gignod con la collaborazione della Regione, che ha messo a disposizione l'elicottero della protezione civile che ha trasportato la croce in vetta. A partecipare alla posa anche il "campanaro" Romildo Ceria, che da 50 anni presta il suo servizio, con la tradizionale campana, partendo dalla chiesa di Gignod.

"La nuova croce – ha spiegato Walter Margueret, assessore comunale all'istruzione e cultura di Gignod – rientra in una serie di iniziative per la valorizzazione della centenaria processione di Chaligne che si svolge, dal 1630, il 16 agosto di ogni anno". Nelle prossime settimane gli alpini volontari lavoreranno al ripristino del percorso della processione in vista dell'edizione di quest'anno.

La processione alla Punta Chaligne, conosciuta anche come processione della Fourclaz, è nata come manifestazione di ringraziamento dei sopravvissuti alla peste del Seicento che decimò la popolazione valdostana. L’usanza sembra aver avuto inizio nel 1630, quando la pestilenza lasciò definitivamente il comune di Gignod. La manifestazione del 16 agosto prevede, come da tradizione, due cortei distinti (provenienti da Gignod e da Excenex), che si incontreranno verso le 9 del mattino nel cosiddetto "Plan des Débats" per raggiungere insieme la vetta dove alle ore 10,30 sarà celebrata la messa ai piedi della croce. I partecipanti alla processione scendono quindi verso il rifugio Chaligne, dove la Pro-Loco di Gignod prepara la polenta per rifocillare tutti.  Dopo pranzo la discesa continua fino a Buthier, dove la processione termina alla cappella del villaggio.

L'uso di salire in processione a Chaligne probabilmente esisteva già prima del 1630, come sembrano indicare alcuni elementi che caratterizzano il rito: la benedizione dell'acqua ed il procedimento secondo cui questa, raccolta dentro una campana, viene in parte bevuta e poi aspersa sui fedeli e sulla terra circostante, autorizzano a pensare ad un rito propiziatorio per invocare la pioggia.

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