Società
Ultima modifica: 19 Giugno 2018 alle ore 16:12

Sette rifugi valdostani ottengono la Carta di Qualità

Aosta -I requisiti della Carta di Qualità, dichiarati dai rifugi stessi, sono certificati dal ritorno della soddisfazione degli ospiti. Ad ottenere il riconoscimento sono stati i rifugi Alpenzu, Arp, Bezzi, Bonatti, CAI UGET, Ferraro, Perucca e Vuillermoz.

Rifugio Bezzi - Valgrisenche - Foto www.rifugiobezzi.com
L’ospite e la sua centralità, il gestore e la sua capacità, il personale e la responsabilità sociale verso di esso, il servizio offerto, la conoscenza ed il rispetto dei vincoli di legge, le relazioni con l’ambiente, la comunicazione. Sono i requisiti che sette rifugi valdostani hanno dichiarato di avere e che li ha portati all’ottenimento della Carta di Qualità, il riconoscimento che contraddistingue i Rifugi Alpini della Valle d’Aosta che offrono un’accoglienza di qualità.

I rifugi valdostani Alpenzu, Arp, Bezzi, Bonatti, CAI UGET, Ferraro, Perucca e Vuillermoz hanno seguito l’iter previsto per chi vuole fregiarsi del riconoscimento che prevede una sorta di autodichiarazione del rispetto dei requisiti. La veridicità potrà essere controllata durante le visite e certificata dal ritorno della soddisfazione degli ospiti. Al gestore del rifugio il compito di garantire il mantenimento delle caratteristiche della struttura.

La Carta di Qualità è stata elaborata dall’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti, insieme con il Dipartimento di Scienze Merceologiche dell’Università degli Studi di Torino, nell’ambito del progetto triennale “Refuges – Qualification de l’offre des refuges de haute montagne pour un tourisme durable dans la Vallée d’Aoste et les Pays de Savoie”, finanziato dal Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III A ALCOTRA (Alpi Latine COoperazione TRAnsfrontaliera).

Il riconoscimento secondo l’Assessore al Turismo, Aurelio Marguerettazvuole rimarcare l’importanza dei servizi resi in montagna e l’offerta turistica e si inserisce in una politica dell’accoglienza che sappia coniugare valorizzazione del territorio e ospitalità”.

L’iniziativa della Regione Valle d’Aosta – evidenzia il responsabile scientifico del progetto, Prof. Riccardo Beltramomira ad un ulteriore miglioramento dell’accoglienza in rifugio, e rappresenta l’evoluzione di precedenti attività (la gestione ambientale dei Rifugi, la certificazione ambientale multisito ISO 14001) e si integri con il marchio Saveurs du Val d’Aoste”.  

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