Società
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 4:23

Premio La Donna dell’Anno: in finale una somala, una nigeriana e un’argentina

Aosta - Si tratta di Waris Dirie, Margarita Meira e Isoke Aikpitanyi. Il premio Soroptimist International Club Valle d'Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 2mila 500 euro a Rosa Pepe, avvocato campano.

Isoke Aikpitanyi

Una modella somala che lotta contro le mutilazioni genitali femminili, una mamma che ha perso la figlia e ora si batte contro lo sfruttamento sessuale, un'ex prostituta nigeriana che cerca di evitare che la sua sorte tocchi ad altre ragazze. Sono queste in breve le storie delle tre finaliste del 20° Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e con il brand Donna Moderna in qualità di media partner.

I loro nomi:  Waris Dirie è modella somala naturalizzata austriaca dopo essere fuggita attraversando il deserto da sola a 13 anni, porta avanti un'incessante battaglia contro le mutilazioni genitali femminili e per i diritti delle donne; Margarita Meira, in seguito ad uno dei dolori più grandi – la perdita della figlia vittima della tratta di esseri umani in Argentina -, ha creato, insieme con altre mamme, un'Associazione per lottare contro lo sfruttamento sessuale, offrire sostegno legale e svolgere attività di investigazione per ritrovare le ragazze, che lei stessa accoglie nella sua casa e Isoke Aikpitanyi, rischiando la vita, è riuscita a liberarsi dallo sfruttamento di chi dalla Nigeria l'aveva portata in Italia facendole inseguire un sogno per poi invece costringerla a prostituirsi. Da allora ha deciso di aiutare le ragazze che hanno seguito la sua stessa sorte, assicurando una via di uscita a migliaia di donne nigeriane vittime della tratta.

La finale del Premio – quest'anno incentrato sul tema "Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione" –  andrà in scena il 14 marzo 2018 a Saint-Vincent. Alla vincitrice andranno 20 mila euro. Un altro riconoscimento “Popolarità", del valore di 15 mila euro, sarà dato alla finalista più votata dal pubblico tramite il sito internet del Consiglio regionale; alla terza finalista verranno assegnati 10 mila euro. 

Un primo riconoscimento del Soroptimist International Club Valle d'Aosta, del valore di 2mila 500 euro, è già stato assegnato a Rosa Pepe, avvocato campano che da anni opera a sostegno delle donne vittime di violenza, fornendo loro non solo supporto legale e psicologico, ma realizzando un progetto lavorativo volto alla loro piena riabilitazione sociale ed economica.

Dal 5 febbraio il voto on line
Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico del web di tutto il mondo attraverso una consultazione on line che prende il via sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (per votare: www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno) oggi, lunedì 5 febbraio 2018. Nel caso in cui dovesse coincidere con il Premio “La Donna dell’Anno”, il Premio Popolarità sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico. Si potrà votare fino alle ore 12 di mercoledì 14 marzo.

Una targa “speciale” Donna Moderna
Durante la cerimonia di premiazione, una targa speciale sarà assegnata a una delle tre finaliste dal direttore del settimanale Donna Moderna, media partner del Premio.

Riconoscimento dell'Ufficio di Presidenza
Sarà inoltre attribuito dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale un riconoscimento per il lavoro contro il fenomeno della violenza di genere svolto in Valle d'Aosta.

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

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