Società
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 2:56

Donnas, i migranti consegnano al sindaco una lettera di scuse alla comunità

Donnas - Nella lettera i tre ragazzi del Senegal che questa mattina hanno incontrato il sindaco spiegano di "volere fare tutto il possibile per integrarsi nella comunità.

La consegna della lettera di scuse al sindaco di Donnas

Il barometro torna a segnare bel tempo a Donnas. Dopo le proteste dei giorni scorsi, i migranti che hanno deciso di fermarsi in paese hanno chiesto e ottenuto di incontrare il sindaco, Amedeo Follioley, per consegnargli una lettera di scuse alla comunità, alle forze dell'ordine e al prefetto "per i problemi che alcuni di noi hanno creato in questi giorni". 

"Questa mattina ho ricevuto tre ragazzi del Senegal – spiega il primo cittadino di Donnas – che hanno voluto scusarsi per quanto successo e spiegarci i fatti. Ci hanno detto di non essere dei delinquenti ma di essere solo stati scombussolati per il modo in cui sono stati portati qui in Valle d'Aosta."

I tre ragazzi, tutti intorno ai 20 anni, raccontano nella missiva alla Comunità di essere stati tenuti all'oscuro del trasferimento. "Alcuni di noi erano spaesati quando sono arrivati a Donnas….." e ancora "Ci avevano detto che il nuovo centro era a solo 20 km di distanza da Treviso". 

"Speriamo che questo gesto possa contribuire a far tornare un clima sereno in paese" aggiunge il sindaco "Con la Cooperativa vogliamo iniziare nei prossimi giorni dei progetti di integrazione e per questo ho scritto alla Prefettura chiedendo ora un po' di stabilità, altrimenti diventa difficile fare qualunque cosa".

Nella lettera i tre ragazzi – ma in paese potrebbero decidere alla fine di fermarsi altri giovani arrivati da Treviso – spiegano di "volere fare tutto il possibile per integrarsi nella comunità. Siamo riconoscenti al paese, alla Prefettura e alla cooperativa Leone Rosso per averci accolto. Ci piacerebbe essere dei cittadini attivi e costruirci una vita tranquilla in questa comunità e siamo disponibili a svolgere delle attività di volontariato per il paese". 

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

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