Società
Ultima modifica: 20 settembre 2018 alle ore 13:57

Chiusura Farfavola, incontro tra Comune e famiglie: “Sosteniamo la soluzione dell’accreditamento”

Aosta - il sindaco Fulvio Centoz e l’assessore alle Politiche sociali, Marco Sorbara hanno incontrato una rappresentanza delle famiglie dei bambini utenti dell’asilo nido privato “Farfavola” di cui stata annunciata la chiusura a fine agosto.

Fulvio Centoz e Marco Sorbara incontrano le famiglie della Farfavola

“Bisogna provare a intraprendere la strada dell’accreditamento, siamo tutti concordi”. E’ stato questo il commento a caldo del sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, dopo l’incontro di ieri pomeriggio con una rappresentanza delle famiglie che utilizzano l’asilo nido privato La Farfavola, gestito della Cooperativa Sociale La Sorgente, al quale ha partecipato anche l’assessore alle Politiche sociali, Marco Sorbara. Il servizio rischia seriamente di chiudere a fine agosto e la preoccupazione delle famiglie e degli operatori è tanta.

Gli amministratori comunali hanno ascoltato le legittime preoccupazioni espresse dalle famiglie che da settembre non potranno più accedere alla struttura, nonché le indicazioni e i suggerimenti per avvicinare sempre più il modello del servizio pubblico alle necessità dei genitori, esprimendo la propria vicinanza ai familiari e assicurando il massimo sostegno compatibilmente con gli strumenti di cui il Comune dispone.

“Siamo consapevoli che la soluzione dell’accreditamento dei servizi alla prima infanzia attiene alla programmazione del servizio e quindi alla competenza della Regione – ha continuato Centoz – ma abbiamo comunque deciso di condividere con loro questo percorso, facendoci carico di sensibilizzare l’assessore regionale competente per una sperimentazione sulla nostra città”.

Più cauto, invece, l’assessore Sorbara, che sembra guardare con più interesse al futuro dei servizi comunali. “Approssimandosi la scadenza dell’appalto per gli asili nido comunali nel nuovo bando sarà possibile prevedere nuove e più ampie forme di flessibilità per quanto riguarda orari e frequenza, in modo da venire incontro sempre più alle esigenze delle famiglie, e permettere loro di scegliere il nido pubblico in sostituzione della struttura che sta per chiudere”.

Massimiliano Riccio

39 anni, giornalista professionista: oltre a brontolare continuamente, in redazione mi occupo di tutto un po’, dalla politica allo sport, con un occhio di riguardo per la fotografia e i video. Sono appassionato di tecnologia, musica, grigliate e basket americano.

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