Società
Ultima modifica: 20 settembre 2018 alle ore 13:56

Chiusura Farfavola, Bertschy “al lavoro per avviare una sperimentazione dei voucher su Aosta”

Aosta - L'idea è quella di erogare “voucher” direttamenti alle famiglie, libere a quel punto di scegliere con maggior libertà i servizi a cui affidare i loro figli. Sul tema mercoledì prossimo ci sarà una riunione con il Comune.

Luigi Bertschy, Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali

Qualcosa si muove sui servizi all’infanzia- o almeno queste sembrerebbero le intenzioni – dopo l’annuncio di chiusura dell’asilo nido La Farfavola.

La prospettiva e possibile soluzione, messa in campo dall’Assessorato regionale alla Sanità, sono i cosiddetti “voucher” erogati direttamenti alle famiglie. “Da tempo siamo al lavoro  su questa opzione e le modalità di attuazione andranno verificate nella nuova legislatura” spiega Luigi Bertschy. L'Assessore prova anche ad accelerare: “per testare l’effettiva praticabilità di un modello come questo nella nostra regione, l’idea potrebbe essere quella di avviare, di concerto con l’amministrazione comunale, una sperimentazione-pilota nei nidi d’infanzia operanti in Aosta, per poi estenderlo all'intero territorio regionale”.

Se attuata questa nuova formula porterebbe di fatto una rivoluzione nella modalità di fruizione di alcuni servizi sociali. Ma come potrebbe funzionare? L’ipotesi “voucher” prevede che alcune tipologie di servizi socio-assistenziali operanti in Valle d’Aosta si accreditino presso la Regione garantendo così la qualità della loro offerta e superando le rigide modalità dell'appalto. A questo punto sarebbero, quindi, le famiglie, con il “voucher in mano” a scegliere con maggior libertà i servizi a cui affidare i loro figli.

“E’ una formula che permette di promuovere una imprenditoria sociale radicata sul territorio salvaguardando le competenze e le professionalità degli operatori già in forze e che permette anche di garantire una continuità  assistenziale oltre che una maggiore libertà di scelta alle famiglie” sottolinea ancora l’Assessore Bertschy. “E questa sperimentazione rientra a pieno titolo nella programmazione delle politiche per la famiglia pianificate durante la trascorsa legislatura che punta ad eliminare l'attuale frammentazione della risposta per arrivare all'adozione di una misura unica di sostegno”.

Mercoledì prossimo, il 13 giugno, sul tema è previsto un incontro tra lo stesso Bertschy, il sindaco Fulvio Centoz e l’Assessore comunale Marco Sorbara.  Nel frattempo oggi in Comune il Sindaco e l’Assessore competente hanno avuto una riunione di lavoro con i rappresentanti delle famiglie del nido “La Farfavola”.

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Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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