Società
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 2:13

Arriva all’Ospedale di Aosta il “Mobile delle Scoperte”

Aosta - Donato dalla Fondazione Angelini, il mobile ha lo scopo di aiutare i bambini ospedalizzati a conoscere il funzionamento del proprio corpo ed imparare studiando e divertendosi.

Il Mobile delle Scoperte donato all'Ospedale Parini

Si chiama 'Mobile delle Scoperte', e da oggi è disponibile presso l'Ospedale Parini di Aosta. È un oggetto colorato, che contiene diverse scatole – altrettanto variopinte – e materiale vario, didattico e divulgativo.

È un oggetto semplice, intuitivo, che però contiene in sé un nobile scopo, aiutare i bambini ospedalizzati per conoscere il funzionamento del proprio corpo, imparare studiando e divertendosi al contempo: “Il Mobile è pensato per aumentare la consapevolezza dei bambini in Ospedale riguardo il loro corpo ed il loro sistema di salute – spiega la psicologa ed educatrice della Fondazione Angelini, donatrice del Mobile, Micol Metzinger – perché la conoscenza su 'come siamo fatti' è importantissimo”.

Il Mobile è composto da 9 scatole che rappresentano 9 apparati del corpo umano, ed è di fatto, spiega ancora Metzinger, un “contenitore di stimoli, esperienze ed attività che vedono bambino al centro, per vivere esperienze e veicolare anche messaggi scientifici sul funzionamento del corpo”.

“L'ospedalizzazione per noi – ha spiegato invece Claudio Santini, direttore della Fondazione Angelini – deve rappresentare un'occasione di crescita anche dell'ambito educativo e non un 'limbo'. Il progetto del Mobile delle Scoperte è avviato da tre anni e coinvolge tutte le regioni d'Italia (tranne in Friuli, in cui arriverà l'anno prossimo, ndr) e siamo felici di essere arrivati anche in Valle d'Aosta, un modello che può smentire la convinzione che il 'pubblico' riguardi solo il disservizio e il malaffare, perché qui c'è eccellenza e buona amministrazione”.

Soddisfatte anche le volontarie e insegnanti Solange e Muriel Herren, che al Parini e al Beauregard si occupano del progetto 'L'école à l'hôpital', iniziativa che dal 2012 garantiscono supporto nello studio ai bambini ricoverati: “Questo mobile è un omaggio importante – spiegano – soprattutto per il nostro progetto che opera sul campo e che vuole far capire la specificità delle malattie ai ragazzi”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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