Società
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:36

Aria di Cuba e Santo Domingo venerdì scorso in biblioteca

Aosta - Il 20 ottobre si è svolto il terzo appuntamento del Giro del mondo, un viaggio interculturale per conoscere paesi, popoli e tradizioni dell’America Latina.

Serata su Cuba

I profumi, i sapori, i ritmi e soprattutto i colori di Cuba e di Santo Domingo. Li hanno respirati e approfonditi i tanti che venerdì scorso, il 20 ottobre, hanno deciso di partecipare, nella sala conferenze della biblioteca regionale di Aosta, al terzo appuntamento del Giro del mondo, un viaggio interculturale per conoscere paesi, popoli e tradizioni dell’America Latina.

L’iniziativa è finanziata dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 che vede la Regione Autonoma Valle d’Aosta come soggetto proponente insieme al Sistema Bibliotecario valdostano e alla Cooperativa Sociale Leone Rosso. “Con questi eventi noi vogliamo valorizzare il ruolo delle associazioni di migranti attive nella nostra Regione” ha spiegato Francesco Buratti, coordinatore del progetto per Leone Rosso.

A guidare il pubblico alla scoperta dei loro paesi di origine, con racconti, aneddoti e fotografie sono state rispettivamente Odalys Benitez per Cuba e Marta Herrera per Santo Domingo, entrambe volontarie dell’Associazione Uniendo Raices che si è occupata di pensare ed organizzare gli eventi dedicati all’America Latina.

Il tutto è stato accompagnato dalla musica e dai ritmi caraibici suonati dal violino di Luis Felipe Hector che ha coinvolto il pubblico suonando musiche della tradizione cubana e dominicana. Un assaggio dei ritmi che è culminato con il canto della conosciutissima “Guantanamera”.

 

 “Il giro del mondo” continuerà ora con l’appuntamento dedicato all’Argentina (il 27 ottobre alle 17 sempre il biblioteca) e al Perù (il 3 novembre). “Proseguiremo il ciclo di eventi con le associazioni– ha sottolineato ancora Buratti – e in particolare abbiamo previsto per la fine del 2017 una rassegna dedicata all’Africa e, in particolare, al Maghreb, e nel 2018 un ciclo dedicato all’Oriente”.

Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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