Politica
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:27

Pd e Padovani sulla stessa linea, ma solo sulle critiche. Scettici sul Rassemblement e sul governo

Aosta - Guichardaz e Padovani, su Facebook, non lesinano stoccate ad avversari ed ex alleati. "Il Rassemblement è fallito com'è partito, la maggioranza è una canea schiamazzante”, tuona il dem. Padovani: "Discorsi che alle persone interessano meno di niente".

Jean Pierre Guichardaz - Partito Democratico

Così lontani, così vicini. Dopo essere stati in lista assieme alle regionali 2013 – quando erano entrambi nella lista Pd-Sinistra VdA – c'è ancora qualcosa che, nonostante le divergenze, unisce le diverse anime dopo lo scisma tutto interno a sinistra che vide il Partito Democratico, nel 2015, entrare in maggioranza regionale con l'Union Valdôtaine e l'allora Stella Alpina ancora integra.

Entrambe le parti sono esplicitamente critiche nei confronti del “Rassemblement”. A partire dal consigliere dem Jean-Pierre Guichardaz che, dal suo profilo Facebook lancia i suoi strali nei confronti della “chiamata alle armi” degli autonomisti riuniti: “Il caos impera, il Rassemblement è fallito com'è partito, la maggioranza è una canea schiamazzante”.

Nel mirino di Guichardaz anche le forze del ribaltone del 10 marzo che vede “Fosson, Restano, Borrello, Marquis e Norbiato” che in realtà “non si sono mai mossi da una qualsivoglia maggioranza nella loro vita” e “quattro di Alpe che arrivano direttamente dai ranghi Uv, come d'altronde il Mouv' e gli uvippini”.

“In molti si stanno chiedendo che senso abbia un riassembramento di gente che è ancora in politica esclusivamente in virtù della "séparation" dalla casa madre – si chiede ancora Guichardaz –. A che pro rimettersi insieme, quindi? È una domanda che francamente mi pongo anch'io da un po' di tempo, e con maggiore insistenza da quando è cominciata la manfrina del 'Rassemblement'”. La soluzione? Il consigliere Pd ce l'ha: “A dire la verità ci sarebbe anche una terza via, che tutti inneggiano ma nessuno vuole: andare al voto anticipato”.

Di ribaltone e Rassemblement scrive oggi, sempre via Facebook, anche il consigliere del Gruppo misto Andrea Padovani, ed anche qui le critiche prendono a spallate entrambe le sponde: “Sono ormai 2 mesi che si parla di Rassemblement, controribaltoni e larghe intese, ma francamente penso che alle persone questi discorsi interessino meno di niente. Dell'eterna lotta prima interna e poi esterna all'Uv le persone ne hanno piene le scatole, specie in questo periodo di crisi”.

Poi la stoccata al governo Marquis, i cui numeri si fanno sempre più incerti, soprattutto alla vigilia – la prossima adunanza sarà infatti mercoledì 4 ottobre – di un Consiglio regionale che, stando alle indiscrezioni di questi ultimi mesi, potrebbe essere decisivo per il destino dell'attuale esecutivo: “Come ho detto quel famoso 10 marzo – aggiunge Padovani – io non ho potuto fare altro che votare la mozione di sfiducia al governo Rollandin perché mi ero candidato in contrapposizione a quel modello di governo, e continuerò ad avversarlo. Preferirei che ci si concentrasse per risolvere i gravi problemi che colpiscono la nostra valle, crisi economica in primis”.

Ed elenca le sue priorità: “Nel Consiglio di agosto – chiude il suo post – ho chiesto a gran voce una riforma drastica contro la povertà e un piano per l'occupazione. Queste sono le mie priorità: i giochini politici proprio non mi interessano”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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