Politica

L’Altra VdA all’attacco del Comune di Aosta: “Una consiliatura allo sbando”

Aosta - È critica la posizione dell'Altra VdA sul percorso amministrativo della giunta Centoz fatto in questi anni, a partire dal "casus belli" dell'idea di recintare il parco della stazione del Capoluogo.

Francesco Lucat, Carola Carpinello e Michelina Cottone

La conferenza stampa è 'en plein air', ed il luogo, è il caso di dirlo, è quello del 'delitto', quei Giardini della stazione di Aosta agli onori della cronaca più stretta.

È lì che si è radunata L'Altra Valle d'Aosta, per una critica di due anni di governo Centoz, a partire proprio dall'idea di cintare il parco di via Conseil des Commis: “Una decisione – spiega Carola Carpinello, consigliera comunale del Capoluogo – che ha oscurato progetti come il progetto Evergreen, per un Comune in cui nessuno sembra parlarsi, e con l'idea di recintare il parco dai costi impensabili”.

Insomma, prosegue Carpinello: “Una consiliatura allo sbando, prigioniera dei veti incrociati della politica e con l'assenza di un Sindaco che pontifica su Facebook sui prossimi appuntamenti elettorali mandando un chiaro messaggio”. “La sensazione – spiega invece Michelina Cottone – è che il Comune cerchi di tenere con affanno gli equilibri della maggioranza senza governare la città, senza creare una 'cultura dell'accoglienza' e senza saper leggere una comunità che sta cambiando”.

E, nel centro, vero e proprio 'casus belli', c'è sempre il parco della stazione: “Invece di ridare vita a questo spazio – attacca invece Francesco Lucat, Segretario di Rifondazione Comunista – si punta alla chiusura, con la scusa di voler proteggere un luogo sensibile come il Tribunale dando il segnale, sbagliato, di accettare la 'sicurezza fai da te'”. In poche parole: “Un Comune che non decide – chiosa Valter Manazzale –, che un giorno ha soldi e l'altro no, che dipende dalle scelte della Regione che dimentica i soldi per la mensa dei dipendenti, che non permette ai cittadini di esprimersi riguardo alla Scuola polmone e che non ha un programma di governo”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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