Politica

Inchiesta Casinò, l’Uv: “Sequestri preventivi sono intempestivi e lesivi”

Aosta - In una nota il Comité Fédéral ribadisce la bontà delle scelte fatte dai consiglieri regionali. Per l'Uv con i sequestri si ipotizza "elementi di colpevolezza del tutto inesistenti in assenza di qualsivoglia sentenza"

Sede Uv

"Gli Amministratori regionali hanno operato per mantenere operativa e aperta la casa da gioco che ancora oggi è un’azienda di ragguardevoli dimensioni ed occupa oltre 600 persone, che insieme all’indotto derivato contribuiscono ad incrementare significativamente il riparto fiscale della Valle d’Aosta". L'Uv torna sull'inchiesta Casinò difendendo i consiglieri ed ex coinvolti e attaccando la Corte dei Conti e i media. 

Il Comité Fédéral del Leone rampante fa presente, in una nota "che non si è ancora aperta la fase processuale e che, pertanto, ogni soggetto coinvolto non è sottoposto ad alcuna condanna" e ricorda come "i provvedimenti contestati riguardano delibere, cioè atti pubblici, assunti e votati in modo chiaro e palese, a seguito di mandati attribuiti dal Consiglio stesso, sulla base di programmi e di piani di sviluppo rivolti esclusivamente a finanziare la casa da gioco".

Avenue des Maquisards ribadisce, quindi, come "le somme investite sono andate a finanziare lavori di messa a norma obbligatoria e di  ristrutturazione di beni immobili di proprietà della Regione, dati in uso al Casinò e che la Regione stessa, in quanto proprietaria, aveva l’obbligo  di mantenerli funzionali", "gli interventi eseguiti sugli immobili hanno contribuito a rivalutarli ed incrementarne notevolmente il valore e che durante tutta la durata dei lavori la Casa da gioco ha continuato ad operare normalmente, senza pregiudizio per le sue entrate" e ancora "tutti gli interventi sono stati documentati con fatturazioni e contabilità verificate da tutti gli organi competenti ai quali erano state affidate le responsabilità degli interventi riguardo ai quali non vi sono contestazioni, e che si sono svolti secondo i piani proposti dagli Amministratori del Casinò della Vallée che aveva la responsabilità dell’esecuzione degli stessi".

L'Uv parte poi all'attacco della Procura della Corte dei Conti giudicando i sequestri preventivi dei beni "intempestivi e lesivi nei confronti delle persone coinvolte, ipotizzando, a priori, elementi di colpevolezza del tutto inesistenti in assenza di qualsivoglia sentenza". Infine il Leone rampante se la prende con i media e la diffusione "continua di notizie e di opinioni fuorvianti che fanno venir meno la possibilità di un equo confronto tra le parti il quale non può che avvenire nelle sedi deputate ad ospitare il dibattimento giudiziale".

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

Un commento su “Inchiesta Casinò, l’Uv: “Sequestri preventivi sono intempestivi e lesivi””

  • Mariella SORBARA says:

    Tra poco diranno anche che è una condanna che stranamente salta fuori proprio sotto elezioni regionali. Ora avranno consultato un buon avvocato per cercare di motivare al meglio questa scelta sciagurata. La Procura e la Corte dei Conti, se hanno scelto la via dei sequestri, avranno delle ottime motivazioni: sono ben consapevoli che se si va a toccare la politica o i poteri forti ci si muove in un campo minato

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