Politica

Governo regionale, Epav chiede di ricomporre il “quadro delle forze autonomiste”

Aosta - Il movimento di Baccega si dice "disponibile a sostenere un dialogo allargato” per comporre la maggioranza in regione, ma mette in guardia da "processi di presunto cambiamento proposti da chi utilizza le difficoltà solo per aumentare il proprio consenso".

Epav, a destra il portavoce Marco Curighetti e a sinistra Laurent Sarteur

Anche il Comitato regionale di Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano si è riunito – martedì 29 maggio – per fare il punto sulla situazione della politica regionale e quella nazionale.

E se da un lato c’è soddisfazione per l’elezione in Consiglio Valle – nelle fila dell’Union Valdôtaine – del candidato Mauro Baccega, dall’altra Epav approfitta per chiarire la propria posizione riguardo le consultazioni tra partiti in atto in questi giorni. Il movimento si dice “convinto che la via maestra per assicurare la necessaria e fondamentale stabilità al futuro governo regionale – scrive in una nota –, non possa che essere una concreta e convinta ricomposizione del quadro delle forze autonomiste sulla base di una politica improntata al ‘Fare’, mettendo il bene della Valle d’Aosta davanti a personalismi o preclusioni di ogni tipo”.

Epav ritiene “fondamentale lavorare perché si giunga ad un programma di governo che veda la Valle d’Aosta al centro e che sia capace di ottenere una larga condivisione per affrontare con determinazione le sfide che ci attendono nei prossimi cinque anni di legislatura, al fine di dare risposte concrete ed efficaci alla collettività, primo e fondamentale passo per contrastare il populismo dilagante e ricominciare a rinsaldare quel rapporto di fiducia tra rappresentanti eletti e cittadini, aspetto fondante di ogni società democratica”.

Da qui Epav riparte, con l’Union Valdôtaine “disponibile a sostenere un dialogo allargato” che vada in questa direzione, anche se, chiarisce anche che “non intende assecondare eventuali processi di presunto cambiamento proposti da chi utilizza le difficoltà contingenti solo per aumentare il proprio consenso elettore, demonizzando in toto il lavoro svolto dalla politica valdostana negli ultimi anni e con essa gli importanti risultati comunque ottenuti e che hanno contribuito a permettere di mantenere gli elevati standard qualitativi che ci sono riconosciuti in diversi settori”.

Aosta, Epav reclama un posto in Giunta
Oltre la situazione regionale, Epav sollecita anche il Comune di Aosta e tira il Sindaco Fulvio Centoz per la giacchetta. Il fatto è noto: dopo lo strappo interno a Stella Alpina, dalla quale si distaccata la parte di Baccega e Lanièce dopo il “Ribaltone” dello scorso anno, qualche equilibrio nel Capoluogo deve cambiare: “Il Comitato regionale ribadisce, infine, la necessità di essere rappresentato con un proprio esponente all’interno della Giunta comunale di Aosta, per poter contribuire maggiormente all’avviato rilancio dell’azione politica del Capoluogo regionale”.  Il primo indiziato a diventare assessore ad Aosta è, da tempo, Luca Girasole.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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