Politica

Governo Fosson, la Lega attacca: “E’ il ritorno della vecchia politica”

Aosta - Per la Lega "Il futuro Governo, unito unicamente da logiche spartitorie e non da un progetto politico comune, avrà vita breve"

Consiglio Regionale 05.12.18 - Andrea ManfrinConsiglio Regionale 05.12.18 - Andrea Manfrin

“Il futuro Governo, unito unicamente da logiche spartitorie e non da un progetto politico comune, avrà vita breve”. A dirlo è la Lega Valle d’Aosta che ribadisce in una nota come “l’unica soluzione per uscire dalla nuova impasse che verrà a crearsi con l’ennesimo governo a 18 sia una sola: ridare la voce ai cittadini nelle urne”.

Il carroccio definisce il Governo Fosson, che si appresta a nascere, il ritorno della vecchia politica. “Con la più classica delle manovre di palazzo, le forze della vecchia e affamata politica, – prosegue la nota  –  che in campagna elettorale si erano riempite la bocca con le parole “futuro” e “cambiamento” e che si erano separate tra violente accuse di clientelismo e di mala amministrazione, hanno placidamente trovato la quadra per una “réunion” degna dei “vecchi metodi” che molti di loro hanno duramente criticato.”

La Lega rivendica in questi mesi di Governo di aver “portato a casa numerosi risultati fra i quali la chiusura del contenzioso fiscale con lo Stato, il rinnovo dei contratti per il pubblico impiego, le scelte sulla scuola polmone e il processo di risanamento del Casinò. Non solo: il bilancio presentato avrebbe messo in atto una vera e propria inversione di tendenza, con una riduzione delle imposte che avrebbe permesso di alleggerire di molto il prelievo fiscale a carico dei contribuenti, arrivando a un risparmio di quasi il 60% sulle fasce di reddito più basse”.

Poi l’accusa ai 18 di “non averci permesso di lavorare“.

“Abbiamo cercato, in questi mesi,   – chiosano ancora i consiglieri della Lega – di portare avanti il mandato che, nelle urne, i cittadini ci avevano dato: portare nella nostra regione un cambiamento profondo nei metodi e nelle persone. Abbiamo continuato, nonostante i ripetuti attacchi subiti, a lavorare in silenzio, con grande senso di responsabilità, consapevoli del fatto che i cittadini fossero stufi di mere promesse elettorali e cercassero da noi risposte concrete.”

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