Politica
Ultima modifica: 19 giugno 2018 alle ore 19:29

Elezioni, al via le manovre. Alpe e Pd uniti, Union al bivio, il Pdl rischia l’angolo

Aosta -Lo scenario, ancora molto incerto, inizia a delinearsi. In Valle d’Aosta per eleggere il deputato e il senatore potrebbero competere tre diversi schieramenti politici: un’alleanza di centro-sinistra, una di centro-destra e i grillini.

Ego Perron - Presidente Union valdotaine

La politica valdostana in questo Natale 2012 non va in vacanza. L’annuncio di ieri a Fénis dei “dissidenti” Uv di voler lasciare il Mouvement per creare un nuovo partito autonomista progressista non è ancora stato digerito, che è già tempo di mettere in campo il tema delle alleanze per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo.

Lo scenario, ancora molto incerto, inizia però a delinearsi. In Valle d’Aosta per eleggere il deputato e il senatore potrebbero competere tre diversi schieramenti politici: un’alleanza di centro- sinistra, una di centro-destra e i grillini che hanno già deciso di correre da soli e individuato nelle Parlamentarie i nomi dei candidati: Stefano Ferrero e Roberto Cognetta.

Centrosinistra: firmato l’accordo tra Alpe e Partito Democratico
“La direzione approva l’accordo per le elezioni politiche: ora programma, candidati e una bella campagna”. L’ufficializzazione dell’intesa tra Alpe e Pd in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – prima le politiche, a febbraio, e poi le regionali di maggio – è stata annunciata ieri sera su twitter dal presidente regionale del Partito Democratico, Fabio Protasoni. “Non si tratta di un accordo studiato a tavolino ma l’evoluzione di un percorso comune intrapreso da forze che hanno condiviso tante battaglie in questi anni”, hanno spiegato oggi il consigliere del Pd, Raimondo Donzel e il segretario di Alpe, Chantal Certan. “E’ importante che si sia costruito un nucleo, una nuova alleanza che intende promuovere un progetto che valorizzi l’autonomia in modo non disgiunto da temi fondamentali come i diritti dei cittadini, il lavoro e l’ambiente”.

Progetto che coinvolge anche Rifondazione Comunista e l’Associazione Loris Fortuna, mentre riguardo al nuovo soggetto politico nato ieri a Fénis, dalla fronda di “dissidenti” unionisti, Donzel prende tempo. “Ci confronteremo anche con loro sui temi principali ovviamente chiediamo il sostegno al governo di centro-sinistra”. Anche sui candidati, non si sbilancia, anche se di sicuro in Valle non ci saranno primarie: “Non è una questione solo di persone, ma soprattutto di programma”.

A questo schieramento potrebbero guardare con favore anche i "dissidenti" Uv guidati da Laurent Viérin. "Per noi è prematuro parlare di elezioni politiche in questo frangente, abbiamo fatto chiarezza sulle nostre scelte e ora ci godiamo il Natale" dichiara uno dei promotori della scissione Luciano Caveri. La collocazione dei dissidenti sarebbe però esplicitata nello stesso documento di fondazione che parla di un movimento autonomista progressista.

L’Italia dei Valori

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta si guarda intorno, seguendo le dinamiche politiche regionali e nazionali. “Non crediamo nel "double niveau" tanto in voga nella nostra Regione – spiega la segreteria regionale – ma riteniamo che una coerenza politica tra i vari livelli sia una base fondamentale per qualsiasi tipo di alleanza. Ribadiamo la nostra posizione contro la campagna di menzogne che è stata portata avanti contro il nostro Partito, che sicuramente continuerà ad essere presente a livello nazionale nell’attività parlamentare del paese”.

Centrodestra: l’Union avvia oggi le consultazioni
Per l’Union Valdôtaine partono nella giornata odierna le consultazioni. “Abbiamo convocato tutte le forze politiche presenti in consiglio regionale” sottolinea il Presidente Ego Perron. Rispetto all’accordo già siglato tra Pd e Alpe, Perron è laconico. “Se ci confermeranno questa loro volontà noi ci organizzeremo di conseguenza”.
Tradotto significa che l’Uv potrebbe decidere di imbarcare nuovamente il Pdl o di limitare l’alleanza alle forze autonomiste, Stella Alpina e Fédération. Una decisione che dovrà essere ponderata anche alla luce della frattura con l’area “progressiste” dell’Uv. Il Pdl, se passasse questa seconda opzione, rischia l’isolamento.

Ho 44 anni e sono giornalista professionista. Nonostante la laurea in Scienze della Comunicazione, ho trovato lavoro fondando, insieme ad altri, questo quotidiano online. Grazie alla mia proverbiale saggezza in redazione mi chiamano “mental coach”, mentre per gli amici sono “la nonna”. Nel tempo libero mi piace leggere, viaggiare, camminare e stare con gli amici.

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