Politica

Costi della politica, M5s all’attacco: “Se vogliono le elezioni per noi è un invito a nozze”

Aosta - Il Consigliere pentastellato, nel commentare la sentenza della Corte d'appello di Torino, punta il dito contro il Pd: "Hanno parlato per anni di 'trasparenza', di 'antimafia' ed ora non viene cacciato nessuno?".

Roberto Cognetta

Tra le macerie della sentenza a Torino di stamattina, che entra a gamba tesa negli equilibri già precari della Regione, chi ha qualche sassolino dalla scarpa da togliersi è il MoVimento 5 Stelle.

Non si tira indietro il consigliere regionale pentastellato Roberto Cognetta, che prima su Facebook poi raggiunto al telefono fa un commento di panoramica sulla situazione che si sta delineando. Anzitutto lo 'spettro' delle elezioni anticipate: “Ho sempre detto che prima va cambiata la legge elettorale – spiega – ma se qualcuno volesse andare al elezioni, per noi, sarebbe un invito a nozze”.

Il fuoco della critica è tutto sul Partito Democratico, uscito a pezzi dalla sentenza della prima sezione penale della Corte d'Appello di Torino e che, per la Legge Severino, vede due dei suoi in piazza Deffeyes (l'assessore alle Attività Produttive Raimondo Donzel e la consigliera Carmela Fontana) su tre sospesi dall'incarico per 18 mesi: “Proprio da chi – prosegue Cognetta – ha parlato per anni di 'trasparenza', di 'antimafia'. Ed ora che succede in quel partito? Non viene cacciato nessuno?”.

Cognetta, poi, si interroga poi sui futuri assetti del Consiglio: “A questo punto il dado è tratto e sembrava che tanti dovessero andare a casa. Ora voglio vedere chi ci mettono a fare l'assessore, Guichardaz? Metteranno Padovani, che non è più neanche loro alleato?”. E sulla possibilità di elezioni anticipate aggiunge, indirizzandosi alla maggioranza in generale “Dovranno scegliere: se vogliono andare ad elezioni anticipate, nonostante io sia contro le tre preferenze, va a loro rischio perché ora è cambiato tutto. Se invece vogliono andare avanti e prendere uno schiaffo ad ogni Consiglio come sulla commissione di inchiesta su Cva chiesta da me e passata per 18 a 17 facciano pure. Ormai non hanno bisogno neanche del voto segreto per andare sotto”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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