Politica

Consiglio regionale, scontro in aula per la mancata iscrizione di tre risoluzioni

Aosta -Dopo un’ora di sospensione, i 18 consiglieri di maggioranza sono rientrati in aula, senza dare comunicazioni delle decisioni prese. Svelate poco dopo dal voto: 18 contrari. "Il regime inizia così" dice Testolin.

Consiglio regionale 26 giugno 2018

E’ bufera in Consiglio regionale dopo la non iscrizione di tre risoluzioni presentate dall’opposizione. Dopo un’ora di sospensione, i 18 consiglieri di maggioranza sono rientrati in aula, senza dare comunicazione delle decisioni prese. Svelate poco dopo dal voto: 18 contrari, con la minoranza che non prende parte al voto.

Nel mirino dell’opposizione è finito in primis il presidente del Consiglio, Antonio Fosson definito “inadeguato” nel ruolo di garante dell’aula da Luigi Bertschy, mentre Alberto Bertin di Impegno Civico l’ha indicato come responsabile “dell’ennesima brutta pagina nella gestione di quest’assemblea”.

“Chiediamo un po’ di rispetto  – ha sottolineato Bertschy –  Probabilmente c’è paura di venire in aula perché avreste già dovuto dimostrare di non avere i 18 voti necessari”.

Ancora più tranchant Renzo Testolin. “Il regime parte da queste situazioni” ha detto l’unionista “Spiace soprattutto vedere colleghi che si sono sempre battuti per avere l’opportunità di parlare e oggi non hanno aperto bocca.  Se il buongiorno si vede dal mattino, non ci sono i presupposti per collaborare”.

Le tre risoluzioni presentate dalla minoranza chiedevano l’audizione in commissione della Presidente della Giunta dopo la riunione di domani a Roma con il Ministro agli Affari regionali, invitavano la presidente Spelgatti a rivedere i toni delle sue dichiarazioni mentre la terza riguardava la commissione paritetica. Tema quest’ultimo al centro degli incontri romani di domani di Spelgatti.

In seguito al rifiuto ad iscrivere le tre risoluzioni, Uv e Uvp hanno deciso di ritirare l’ultima mozione sul parlamentare europeo per la Valle d’Aosta. “Non ci sono le condizioni per proseguire” ha spiegato Laurent Viérin.

“Siamo stupiti dall’atteggiamento del presidente del consiglio e della presidente della Giunta. Siete garanti di questo programma di due pagine che parla di discontinuità della politica e di valorizzazione del ruolo del consiglio, peccato che dopo 15 giorni vi siete già smentiti”.

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

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