Politica
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:42

“Chi si vaccina non si ammala”, al via la campagna antifluenzale

Aosta - L'anno scorso in Valle d'Aosta si sono vaccinati il 46% degli over 65. Preoccupa invece il dato inferiore al 20% per i più giovani, ma con patologie che metterebbe a rischio di complicazioni. Antivaccinisti presenti in sala.

Igo Rubbo, Luigi Bertschy, Marina Verardo e Roberto Rosset

Due anni fa si sono vaccinati contro l'influenza il 43%  degli over 65, l'anno scorso la percentuale è salita al 46% dei 29 mila anziani presenti in Valle d'Aosta. “La media nazionale è un po' al di sopra della nostra – spiega il direttore di distretto sanitario Roberto Rosset – e l'obiettivo primario sarebbe quello di raggiungere il 75 per cento”. Questo pomeriggio l'assessorato regionale alla Sanità ha presentato l'annuale campagna di vaccinazione antinfluenzale.

“La campagna è mirata in particolare a quelle persone con patologie cardiache, respiratorie o ai diabetici – spiega la direttrice della struttura Igiene sanità pubblica Marina Verardo – ma quest'anno abbiamo pensato di insistere anche su una categoria esposta e che non può permettersi molte assenze da lavoro ed è bene inoltre che non diffonda il contagio nel proprio ambiente di lavoro, come quella degli operatori sanitari”.

Verardo ha ricordato che quest'anno sarà possibile assumere gratuitamente anche la vaccinazione antipneumococcica: “Il vantaggio è che basta una puntura perché valga per tutta la vita – spiega – a differenza di quella antifluenzale che va purtroppo rifatta ogni anno, perché varia il virus”. Quest'anno il virus dell'influenza sarà di ceppo A, con variazioni nei sottoceppi rispetto agli anni scorsi, e di ceppo B: “Ci aspettiamo una forte virulenza – spiega Verardo – dai dati che arrivano dall'Oceania, dove è già cominciata l'epidemia”.

La conferenza stampa è stata caratterizzata dalla presenza, a metà sala, di alcuni appartenenti ai gruppi antivaccinisti o “per la libera scelta”, in maglia gialla, assieme al consigliere comunale dei 5 Stelle di Aosta, Luca Lotto. Un'attivista ha chiesto dei dati sull'efficacia dei vaccini. “C'è una rete consultabile su internet, che si chiama Influnet, in cui sono disponibili tutti i dati raccolti dai medici di base anche in Valle d'Aosta – ha spiegato Rosset – non abbiamo mai rilevato casi di sindrome influenzale tra gli ultrasessantacinquenni vaccinati”.

“Due anni fa abbiamo avuto in Valle quattro morti per complicazioni a seguito di un influenza – aggiunge Verardo – nessuno di questi era vaccinato e tre su quattro avevano patologie che avrebbero reso ancor più necessaria la vaccinazione”. “Con Influnet – continua la dottoressa – siamo stati anche in grado di calcolare eventuali spostamenti del picco di contagi, che normalmente è a fine dicembre, ma varia con i cambiamenti climatici”.

Una sfida per il futuro, infine, sarà quella di aumentare anche i vaccinati con patologie che aumentano il rischio di complicazioni in caso di influenza, che non abbiano ancora raggiunto i 65 anni di età.

Ho 35 anni, una laurea di primo grado in Lettere moderne e forse tra poco una di secondo grado in Scienze storiche, all’università di Torino. Ho scritto molto sul sistema delle finanze pubbliche della Valle d’Aosta. Mi piacciono le ostriche, l’Ottocento francese, gli Odezenne, Montale, il ramen e i video con i labrador. Adoro lo scotch, ma mi fa male. Scrivo per lo più di politica e amministrazione.

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