Politica

Bilancio regionale, Perron: “Un documento per lo sviluppo economico con attenzione alla persona”

Aosta - È cominciata questo pomeriggio la lunga settimana in Consiglio Valle sul previsionale 2017/19. Le risorse ammontano a 1 miliardo 72 milioni di euro, il 6% in più rispetto alla scorsa finanziaria. La Torre: "È un bilancio di ripartenza".

Consiglio regionale - Ego perron

“Un bilancio di ripresa, un documento che punta l'attenzione sullo sviluppo economico da un lato, e sull'attenzione alla persona in tutti i suoi aspetti dall'altro”. Con queste parole l'assessore regionale alle Finanze Ego Perron ha aperto, questo pomeriggio, la lunga settimana dedicata al bilancio di previsione 2017/2019 in Consiglio regionale: “Gli obiettivi prioritari del documento – prosegue Perron – sono Sanità, benessere, sviluppo sostenibile, buona scuola, inquadramento in regione dei lavoratori forestali assunti con contratti privatistici, investimenti nel settore del turismo, la sicurezza degli edifici pubblici con priorità di quelli scolastici, la tutela dell'ambiente e gli investimenti relativi alla ferrovia con, al centro dell'agire politico, la persona”.

Aumentano, rispetto allo scorso anno, tutte le voci in bilancio grazie anche al 6% di maggiori trasferimenti da parte dello Stato, che fanno sì che il documento finanziario regionale si attesti alla cifra 1 miliardo e 72 milioni di euro: “Abbiamo incrementato l'investimento per le politiche sociali – prosegue Perron nella sua relazione – grazie ad un investimento di circa 73,9 milioni di euro, 21 in più rispetto al 2016. La spesa sanitaria cresce fino a 245 milioni rispetto ai 233 precedenti, potenziando i servizi per le fasce più deboli, vale a dire i giovani e gli anziani”.

48,7 sono invece i milioni (erano 42,4 milioni nel 2016) stanziati per sostenere il sistema scolastico regionale, mentre gli interventi per il mondo agricolo – sul settore zootecnico – raddoppiano da 2 a 4 milioni di euro. Via libera al piano per i cantieri forestali da 4 milioni sul triennio, con aumento del 45% anno su anno, già previsti anche per 2018 ed il 2019 per lavori di mantenimento del territorio. Agricoltura che va a braccetto col settore turistico: “Per il suo ruolo fondamentale di sviluppo – prosegue l'assessore – sono finanziati lavori di ammodernamento degli impianti di risalita nei comprensori con 20 milioni di euro già nel 2017”. Chiusura sulla finanza locale: “Abbiamo stanziato 79 milioni per il mantenimento dei comuni, le nostre 'sentinelle sul territorio', fattore non scontato vista la diminuzione dell'Irpef, un segnale forte di attenzione nei confronti del comparto”.

Prima di Perron è toccato a Leonardo La Torre, consigliere unionista e Presidente della II Commissione 'Affari Generali', fare il punto con la sua consueta relazione sul bilancio, che annuncia essere anche l'ultima: “Ritengo esaurito mio compito di relatore, è inutile ch'io ripeta sempre le stesse cose, e senza polemica credo si sia raggiunto anche limite di mediazione politica, perché è difficile interfacciarsi con l'arroganza di alcuni. Questo è un bilancio di ripartenza sia politico che amministrativo – spiega – anche se rende evidente come sia sempre più condizionato dallo Stato italiano. È fondamentale però dire che l'autonomia finanziaria e la gestione del territorio sono gli elementi più importanti della Valle d'Aosta e vanno difesi. Sono l'unica ricetta concreta per rilanciare la Regione anche sul piano internazionale e per vincere le sfide future”.

Un bilancio, secondo La Torre, che cerca di superare antichi personalismi ed improduttive divisioni: “Servono meno parole di cui la politica è sempre più ricca, ma che non risolvono i problemi. In questo documento c'è la consapevolezza che solo rispettando le diverse posizioni potremmo risolvere i problemi epocali in cui ci troviamo e ristabilire la fiducia tra gli amministratori e cittadini. Qui c'è un percorso di cambiamento responsabile in cui dovranno essere centrali il rilancio del Casinò di Saint-Vincent e l'accompagnamento di Cva nel mercato della borsa”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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