Politica
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:17

Assegnati a 70 famiglie i nuovi alloggi dietro il Cral Cogne ad Aosta

Aosta - In attesa dei tempi tecnici per dare il via libera ai trasferimenti, le famiglie dei due "grattacieli" di quartiere Cogne hanno visto il Comune e l'Arer accelerare i tempi per l'assegnazione dei nuovi alloggi del "Contratto di quartiere 1".

Il complesso del "Contratto di Quartiere 1" - foto d'archivio

Sono stati assegnati ieri, via determina dirigenziale, i nuovi alloggi parte del “contratto di quartiere 1”, il nuovo complesso di appartamenti costruito dietro il Cral Cogne, ad Aosta, e che comprende 82 alloggi Erp e 105 autorimesse interrate. Assegnatari sono 39 delle 44 famiglie che attualmente occupano il cosiddetto “Grattacielo alto” di via Pollio Salimbeni, mentre i cinque nuclei restanti saranno destinati in case di proprietà comunale a quartiere Cogne.

Un iter accelerato, da parte del Comune di Aosta e dell'Arer, rispetto alle tempistiche previste inizialmente, come spiega l'assessore comunale con delega all'Edilizia residenziale pubblica Marco Sorbara: “Visto che veniamo spesso attaccati sulle tempistiche di assegnazione – spiega – e in un'ottica di responsabilità come Ufficio Servizi Sociali abbiamo assegnato le case, con i nuclei che sono andati a vedere gli alloggi. Adesso starà alla parte tecnica dare la disponibilità ed il via libera definitivo al trasloco. Abbiamo voluto dare le case subito senza arrivare a febbraio o marzo, anche per evitare strumentalizzazioni”.

I 5 nuclei che verranno sistemati altrove invece, spiega ancora l'assessore, avevano altre necessità: “Alcune famiglie che hanno problemi legati alla disabilità sono state inserite in una sistemazione diversa perché c'erano difficoltà anche solo nell'entrare in casa”. A questi vanno poi aggiunti i 26 nuclei familiari che abitano il cosiddetto “Grattacielo basso”, edificio che sarà ristrutturato.

E mentre si aspetta che la parte dirigenziale dia il via libera definitivo Sorbara è soddisfatto: “Il 13 avremo una riunione per fare il punto della situazione al tavolo di lavoro – chiude l'assessore – ma siamo contenti perché le persone hanno visto prima di tutto l'alloggio, sanno bene com'è fatto e soprattutto sanno che sarà il loro”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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