Politica

Aosta: “nuova” piazza Manzetti, l’obiettivo è aprire i lavori nella primavera o estate 2019

Aosta - il progetto - finanziato dal "bando periferie" per 1 milione 903mila euro - prevede la rotatoria alla francese di fronte alla stazione, la sistemazione della zona di ingresso a via Conseil des Commis, della zona-autobus e lo spostamento dei taxi.

La rotatoria di piazza Manzetti

I tempi sono stretti, ma l’obiettivo è quello di consegnare al più presto ad Aosta la tanto agognata – il progetto preliminare infatti è nei cassetti comunali da lungo tempo, dal lontano 2004piazza Manzetti, riqualificata grazie ai finanziamento del cosiddetto “Bando periferie” varato dall’allora Governo Renzi, i cui lavori potrebbero cominciare entro la primavera o l’estate 2019.

Il primo “step” è stato fatto, con l’approvazione, via determina dirigenziale, del verbale della Conferenza dei Servizi alla quale ora seguiranno i passaggi più lunghi e complicati, ovvero le approvazioni del progetto definitivo e di quello esecutivo per dare poi il via ad un appalto per cominciare i lavori, la cui cifra stimata è di 1 milione 903mila euro complessivi.

“Tempus fugit”, come spiega il Sindaco del Capoluogo Fulvio Centoz: “C’è un nuovo quadro economico, ed il ‘Bando periferie’ prevede, approvato questo verbale, che entro 60 giorni venga varato il progetto definitivo e entro i successivi 60 quello esecutivo. Sicuramente abbiamo voglia di stringere i tempi, che sono comunque vincolati al bando, anche se siamo abbastanza ‘stretti’: presentare un progetto esecutivo, e che va validato, per andare a fare la gara d’appalto significa che bisogna correre”.

Il bersaglio resta la prossima primavera/estate, anche perché il progetto è ampio e prevede, oltre alla “storica” rotatoria alla francese di fronte alla stazione ferroviaria, la sistemazione della zona di ingresso a via Conseil des Commis, della zona dedicata agli autobus e lo spostamento dei taxi a lato, di fronte agli uffici di Trenitalia nel parcheggio vicino alla stazione stessa: “Tecnicamente – spiega ancora Centoz – dovremmo arrivare all’approvazione del progetto esecutivo verso l’autunno o i primi giorni dell’inverno, poi ci vorranno dai quattro ai sei mesi per la predisposizione del bando, e si potrebbe immaginare di cominciare i lavori per la prossima primavera o estate”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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