Economia e lavoro

Slot machine, al Presidente della Repubblica la richiesta di annullare il regolamento

Aosta -A presentare un ricorso straordinario al Capo dello Stato il titolare dello Slot Café di via Chambéry.

Sul nuovo regolamento del Comune di Aosta sulle slot machine si abbatte un primo ricorso. La società M. Group srl di Gianluca Mancuso, titolare dello Slot Café di via Chambéry, ha presentato infatti nei giorni scorsi un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica chiedendo l'annullamento del regolamento. Entrato in vigore il 1° aprile scorso, quest'ultimo, pone delle limitazioni orarie all'utilizzo delle "macchinette", che dovranno essere poste in un'area separata e potranno funzionare dalle 9 alle 12, dalle 15 alle 19 e dalle 21 all’una di notte. Entro un anno, l’orario massimo dovrà scendere da 11 a 10 ore e entro due anni a 8 ore. 

Gli esercenti di sale slot e le associazioni di categoria si erano fin da subito schierati contro l'iniziativa denunciando la perdita di posti di lavoro che il regolamento avrebbe comportato oltre a problemi di ordine pubblico.

Il Comune di Aosta ha deciso di resistere nel giudizio incaricando gli avvocati Gianni Maria Saracco e Laura Formentin del Foro di Torino e Lorenzo Sommo del Foro di Aosta.

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

4 commenti su “Slot machine, al Presidente della Repubblica la richiesta di annullare il regolamento”

  • agnesod Gino says:

    Concordo con il regolamento adottato dal Comune di Aosta,anzi sarebbe stato meglio stringere ancora di piu.Queste macchinette mangiasoldi in uno Stato serio andrebbero abolite.Drenano danaro dei cittadini a discapito dei consumi produttivi di crescita e p.i.l.

  • I dati del Ministero della Salute dicono che 12.376 italiani sono ufficialmente in cura per guarire dalla ludopatia. Le persone che si sono rivolte al Sert dell’Asl per effettuare un percorso psico-sociale finalizzato a risolvere il problema del gioco d’azzardo patologico sono state molto poche. Per l’alcol molte persone con gravi problemi di dipendenza dall’alcol sono seguite con terapie ad hoc ma non vedo ordinanze comunali che limitino l’orario di vendita dell’alcol?
    Eugenio

  • Tra le diverse forme di dipendenza che affliggono la specie umana oltre al gioco patologico c’è l’acolismo, ad esempio. Gli esperti che si occupano della dipendenza da bevande alcoliche, e in questo caso abbiamo dati certi del pericolo legato al fenomeno, non se la prendono con il prodotto, semmai concordano nell’esaltazione delle capacità nella viticoltura e nell’enologia del Bel Paese.
    Eugenio

  • Nessuno, ad esempio, suggerisce distanze da luoghi sensibili per la somministrazione di superalcolici e così vicino a una chiesa o a una scuola si possono bere grandi quantità di whisky ma non si dovrebbe poter giocare. Perché? Il problema è il prodotto o l’uso che ne viene fatto?
    Ma per grattini, 10 e lotto, e altre lotterie oltre all’on line nessun limite vero? Non si fa che spostare l’utilizzi di altri giochi.
    Pura DEMAGOGIA e ludofobia di politicanti ….
    eugenio

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