Economia e lavoro
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 3:39

Journées des métiers, l’Assessorato alle Attività produttive pensa di trasformarle in “Semaines”

Aosta - A spiegarlo, in una nota, l'Assessore Jean-Pierre Guichardaz, forte dei 149 lavoratori iscritti alla due giorni in Cittadella: "Siamo convinti che queste iniziative vadano ulteriormente potenziate, ampliando la platea degli interlocutori".

Le Journées des métiers du tourisme 2017

Si sono concluse martedì 31 ottobre, in Cittadella dei Giovani, le Journées des métiers du tourisme 2017, l'iniziativa di incontro tra professionisti del settore e imprenditori per il reclutamento di personale, e l'esito è stato decisamente positivo.

A fare un bilancio della due giorni è una nota dell'Assessorato regionale alle Attività produttive: “All’iniziativa – scrivono – hanno preso parte 17 aziende locali, proponendo complessivamente 54 offerte di lavoro articolate in diverse figure professionali. I lavoratori iscritti hanno raggiunto un totale di 149 unità”. 99 di loro hanno effettuato un colloquio – con 10 aziende lunedì 30 ottobre, mentre martedì 31 ottobre sono stati in 68 ad incontrare 4 aziende.

“La formula delle 'Journées – ha spiegato l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz – rappresenta il modo per rendere la pubblica amministrazione amica del cittadino, mediatrice dei bisogni, facilitatrice dei processi. Siamo convinti che queste iniziative vadano ulteriormente potenziate, ampliando la platea degli interlocutori, ed è per questo che intendiamo organizzare, in primavera e nel prossimo autunno, due 'Semaines des métiers', estendendo quindi il periodo e coinvolgendo un maggior numero di lavoratori quali potenziali fruitori di queste opportunità”.

Progetto in via di definizione, che l'Assessorato sta però cominciando a strutturare: “Pensiamo di andare oltre il settore del turismo e della ricettività – sempre Guichardaz – intercettando altre tipologie di imprese, altri bisogni di lavoro. Pensiamo di strutturare le prossime 'Semaines' inserendo anche percorsi formativi che oggi sono pre-condizioni all'assunzione oltre che certificazioni di competenze; i corsi Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points – per apprendere le conoscenze basilari inerenti l’igiene, la sicurezza alimentare e i rischi di contaminazione degli alimenti), sono un esempio, ma possiamo immaginare anche con l'ausilio dei nostri organismi che si occupano di sicurezza sui luoghi di lavoro, specifici momenti in tal senso”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>