Economia e lavoro
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 4:54

In funivia da Zermatt a Cervinia, in Svizzera un progetto per la traversata più alta delle Alpi

Aosta - Questo il progetto secondario - da 25 milioni di franchi - che sta studiando il comprensorio Zermatt Bergbahnen AG: un collegamento diretto con Cervinia passando da Testa Grigia e dal Piccolo Cervino.

Il rendering della funivia della Zermatt Bergbahnen AG

Tre cavi che si slanciano in alto, verso il cielo, collegano due Paesi, attraversano un panorama mozzafiato e guardano – letteralmente – dall’alto gli altri impianti a fune delle Alpi.

Questo il progetto ambizioso che, dall’altra parte delle Alpi, in Svizzera, sta costruendo il comprensorio Zermatt Bergbahnen AG, al quale si aggiunge ora una nuova funivia 3S che amplia ulteriormente l’offerta che da ottobre 2018 porterà – dalla stazione di Trockener Steg – le cabine al Piccolo Cervino, aprendo un collegamento diretto con Cervinia passando da Testa Grigia e, appunto il “Klein Matterhorn”.

I tempi sono ancora ignoti, a partire dalla data di inizio dei lavori il cui progetto è in fase di procedura di autorizzazione da parte del Cantone e della Confederazione, anche se da Zermatt l’obiettivo è quello di ricevere l’autorizzazione a costruire entro fine novembre, per cominciare a costruire tra l’inverno prossimo e l’inizio di primavera con l’idea di aprire l’impianto per l’inverno 2021.

Qualche spiegazione in più la fornisce il Ceo di Zermatt Bergbahnen Markus Hasler, che ad una rivista d’oltralpe dice che: “Stiamo lavorando ad un secondo progetto di campata – oltre alla telecabina che porta al Piccolo Cervino, già in realizzazione, ndr –: costruire una teleferica di collegamento con Cervinia, tra testa Grigia ed il Piccolo Cervino. La realizzazione di questa installazione, stimata sui 25 milioni di franchi svizzeri, dovrebbe cominciare nel 2019. Sarà davvero una nuova porta, che permetterà di attraversare le montagne in maniera rapida e panoramica, la più alta traversata di tutte le Alpi. È fondamentale mantenere la nostra infrastruttura a questo livello se vogliamo restare tra i migliori al mondo”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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