Economia e lavoro
Ultima modifica: 20 Giugno 2018 alle ore 4:59

Finaosta, nasce il “Mutuo Consolidamento”, pronti 10 milioni per le piccole e medie imprese

Aosta -L’intervento prevede la concessione di un mutuo che permetterà all’impresa di estinguere i finanziamenti in corso con le banche e gli intermediari finanziari accorpandoli in un unico finanziamento a medio termine, con un tasso di interesse dell'1%".

La presentazione del "Mutuo consolidamento"

“È un’iniziativa che Finaosta ha portato al termine assieme a Confidi per consentire alle piccole e medie imprese di avere uno strumento finanziario a condizioni vantaggiose, per rendere più agevole il loro consolidamento e la loro crescita. Non per ‘tappare i buchi’, perché è destinato a chi presenta un Piano di sviluppo”.

Così Massimo Lévêque, Presidente Finaosta, ha introdotto questa mattina in conferenza stampa l’intervento di consolidamento finanziario per le piccole e medie imprese valdostane “Mutuo consolidamento”. Sul tavolo, la finanziaria regionale mette 10 milioni di euro, da subito: “Dal 2 maggio – spiega ancora Lévêque – i nostri uffici sono a disposizione per la presentazione delle domande e al momento non c’è un termine. Finaosta ha messo a disposizione 10 milioni di dotazione globale, che può variare con l’esito delle richieste, 3 milioni dei quali per le iniziative dai 25mila ai 100mila euro, gli altri 7 milioni per quelle dai 100mila a 500mila euro”.

Qualche dettaglio lo aggiunge il Vice direttore Finaosta Roberto Francesconi: “Questo provvedimento – spiega – sottrae alle aziende le risorse per il pagamento del debito liberando quelle interne per i programmi di consolidamento e sviluppo. È un meccanismo semplice: un unico finanziamento a medio termine, di durata massima 10 anni, per tutta una serie di debiti finanziari delle imprese nei confronti del sistema bancario, per finanziamenti a revoca o a scadenza o mutui di prossima scadenza”.

Nello specifico, dopo una valutazione della situazione finanziaria dell’azienda l’intervento prevede la concessione di un mutuo di consolidamento che permetterà all’impresa di estinguere tutti o parte dei finanziamenti in corso con banche e intermediari finanziari accorpandoli in un unico finanziamento a medio termine con una rata più sostenibile grazie ad una durata maggiore e tassi di interessi contenuti. Dall’altro lato un finanziamento liquidità: a richiesta dell’impresa può essere riconosciuto – in aggiunta al mutuo – un altro finanziamento del 25% massimo a titolo di “liquidità aggiuntiva”.

Riguardo i tassi di interesse Francesconi aggiunge: “Il tasso di interesse minimo è dell’1% che potrebbe crescere in funzione del rating assegnato all’impresa o alla compatibilità con i tassi di mercato dove il minimo non viene applicato alle aziende agricole e quelle di trasporto per conto terzi. Al tasso di interesse Finaosta si aggiunge poi una commissione per le operazioni di garanzia”. Quindi un tasso che, aggiunge il Vice direttore: “Non sarà superiore, nelle peggiori delle ipotesi, al 2,02%, mentre la ‘quota Confidi’ sarà tra lo 0,7% e lo 0,75%”. Le spese di istruttoria, invece, si fermano a 100 euro per gli importi pari o inferiori a 100mila euro di mutuo, e 250 euro per quelli superiori.

Soddisfatta l’amministrazione regionale, partner dell’iniziativa con la Chambre valdôtaine: “È un’opportunità per le aziende che nasce dalle loro esigenze – spiega invece l’Assessore alle Finanze Renzo Testolin -, un prodotto costruito con molta attenzione sia per la rendicontazione e i parametri europei, ma anche per le imprese che vogliono crescere e che possono trovare un’opportunità per ‘ammorbidire’ un sistema bancario che invece è più ‘legato’. Un percorso che è esattamente quello della Società finanziaria regionale: di supporto, ma anche di stimolo per creare le condizioni migliori per il tessuto produttivo”.

Secondo l’assessore alle Attività produttive Jean-Pierre Guichardaz, invece, il provvedimento “Si aggiunge ad altri che l’amministrazione sta elaborando per favorire un Piano di politiche industriali rinnovato che vuole consolidare le imprese e favorire ciò che le aziende sono in grado di offrire al territorio. È importante avere la visione d’insieme dello sviluppo territoriale perché si crea benessere”.

Benessere che non è “assistenzialismo”, come dice Nicola Rosset, Presidente della Chambre: “Abbiamo lavorato come ‘sistema’, dapprima con la Camera di commercio e Confidi a mettere 5 milioni per le imprese in difficoltà, ora pensando invece alle aziende che stanno andando bene ma che possono andare meglio, facendo così da traino”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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