Economia e lavoro, Speciale Fiera di Sant'Orso
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 4:15

Fiera di Sant’Orso, torna “Un ciondolo per la vita”

Aosta -Il ciondolo dell'Asiv torna tra i banchi della "Millenaria", quest'anno con una incisione di Dorino Ouvrier. Il ricavato verrà devoluto ai genitori di due bambini gravemente malati, e avrà prezzo di 10 euro per la serie normale e 25 quella limitata.

La presentazione di "Un ciondolo per la vita" 2018

Compie 19 anni “Un ciondolo per la vita”, l'iniziativa ideata dell'Asiv – l'Associazione Scultori Intagliatori Valdostani – che presenta, ogni anno alla Fiera di Sant'Orso, i suoi ciondoli “d'autore” venduti per beneficenza.

Anche per questa edizione il ciondolo commemorativo – che quest'anno riproduce una stampa digitale, non più serigrafica, di un'incisione a punta secca del noto scultore Dorino Ouvrier – tornerà a fare capolino tra i banchi della “Millenaria”: “Un'iniziativa che riscuote sempre maggior successo – spiega il Presidente Asiv Dario Coquillard – per un oggetto non solo da presentare in Fiera ma da collezione, che ci viene spesso chiesto in anteprima e in più esemplari”.

E saranno circa 700 quelli di questa edizione, realizzati come di consueto su tavolette di noce preparate dagli studenti dell'Istituto Tecnico-Professionale Regionale “Corrado Gex” di Aosta: “Una collaborazione che dura da anni – spiega la Dirigente scolastica Patrizia Bongiovanni – e anche se questa sarà la nostra ultima classe di falegnami, perché non ci sarà più il corso, vorremmo continuasse grazie all'alternanza scuola/lavoro, perché per i ragazzi è sempre un'esperienza positiva”.

I ciondoli “griffati” Ouvrier saranno venduti, come di consueto, in Fiera sui singoli banchetti degli associati Asiv ma anche in una postazione dedicata in via Conseil de Commis, con offerte libere a partire da 10 euro per la serie normale e da 25 euro per la serie limitata e numerata, da 1 a 200.

Anche quest'anno, poi, la vendita dei ciondoli ha scopi nobili: “Abbiamo scelto due casi davvero molto bisognosi – spiega ancora Coquillard –, due bambini, una qui ad Aosta e uno in Media Valle, gravemente ammalati e con situazioni familiari disastrose. Ci impegniamo a recuperare più soldi possibile per aiutare i genitori, un piccolo gesto, una piccola 'mano tesa' che aiuta anche moralmente a superare certe condizioni difficili”.

Della partita, quest'anno, sarà anche lo Zonta Club Aosta Valley: “Siamo un club di 'service' al femminile – racconta la Presidente Patrizia Carradore – e collaboriamo a questa iniziativa in due fasi:abbiamo acquistati dei ciondoli che contengono anche il nostro logo e li venderemo con l'Asiv in Fiera, ma che verranno usati anche per celebrare il cinquantesimo anno. Siamo il club Zonta più vecchio d'Italia e useremo i ciondoli per dare ai Presidenti degli altri club un frutto del nostro artigianato, rappresentativo della nostra cultura”. Parte di questo ricavato sarà devoluta invece a l'“Arcolaio”, struttura protetta che si occupa di donne vittime di abusi.

I ciondoli, per i costi di stampa, invece, hanno visto anche la copertura da parte della Bcc Valdostana: “La nostra banca – ha chiosato il Presidente Marco Linty – è vicina all'Asiv da tanti anni, come è vicina a tutte le attività sociali sul territorio, ed i nostri stessi utili sono accantonati anche per fare beneficenza”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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