Economia e lavoro

Casinò, sospesi gli ultimi tre bandi. Di Matteo: “La mia posizione non è in discussione”

Aosta - Così l’Amministratore unico della Casa da gioco a seguito dell’incontro durato quasi due ore con le sigle sindacali e la proprietà. Gli ultimi tre bandi di esternalizzazioni di alcuni servizi del Casinò, intanto, vengono sospesi per una settimana.

L'Amministratore unico del Casinò Giulio Di Matteo

“Non sento assolutamente in ‘forse’ il mio operato, se la sente la proprietà che convochi l’assemblea dei soci e mi revochi. Ritengo la mia posizione non in discussione”.

Così l’avvocato Giulio Di Matteo, Amministratore unico del Casinò de la Vallée, a seguito dell’incontro durato quasi due ore con le sigle sindacali e la proprietà. Un incontro che lo stesso Di Matteo ha definito “positivissimo, anche in virtù della trasparenza sul cronoprogramma. La Presidenza ci ha invitati per portare a conoscenza la Regione dell’esame del testo contrattuale e verificarne la coerenza con il disciplinare”.

L’incontro, secondo Vilma Gaillard, Cgil, aveva tre obiettivi: “Avere una panoramica della situazione finanziaria, della situazione dei bandi e sull’organizzazione del Casinò, non ultimo riguardo il bilancio”. Un altro obiettivo era quello di fare il punto sui bando di esternalizzazione di alcuni servizi deciso dal management della Casa da gioco, tra i quali spicca quello relativo alla “progettazione e realizzazione di eventi e gestione pubblicitaria per il rilancio del Casinò”, affidato di fresco – il 4 gennaio – alla società De Vere Concept Srl. Bandi che sono stati sospesi oggi, per una settimana:  “Abbiamo chiesto delle risposte – il commento di Caludio Albertinelli, Savt – e i tre bandi risultano ora tutti in ‘stand by’, sospesi, sia quello riguardante le slot live che quello sulla pubblicità ed il marketing”.

"I bandi dovevano essere già condivisi con la proprietà" aggiunge il Presidente della Regione, Laurent Viérin "Per questo abbiamo chiesto una sospensione per verificare la compatibilità con il rilancio senza esternalizzare tout court funzioni del Casinò".

“La volontà – ha spiegato ancora l’Amministratore unico – è quella di non intralciare l’esecuzione di un piano, e proseguire come stiamo facendo. I ricavi della Casa da Gioco, dal 1° aprile, sono aumentati, e questo è un punto di partenza e bib di arrivo. L’accordo stipulato il 10 luglio è rispettato in tutte le sue parti, stiamo definendo i contratti degli intermittenti e lavorando sul Contratto unico”.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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