Economia e lavoro
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 4:08

Casinò, i sindacati preoccupati per gli ultimi dati negativi

Saint-Vincent - Le segreterie regionali chiedono quindi alla proprietà di prendere "una posizione chiara e determinata sulle strategie finalizzate a garantire un reale futuro alla casa da gioco, che non possono prevedere solo i tagli al costo del personale".

Casinò, sindacati e azienda davanti alla Direzione lavoro

"Il calo degli introiti del 3,78% rispetto al 2016 va a confermare le denunce fatte negli ultimi mesi da parte sindacale sull'andamento aziendale". A dirlo in una nota sono Cgil, Cisl, Savt, Snalc e Uil nel dirsi preoccupati per "il futuro dell'azienda".

i sindacati ricordano come "fin dall'inizio hanno sostenuto che il piano di ristrutturazione aziendale presentato dall'amministratore unico Giulio Di Matteo non fosse la ricetta giusta per il rilancio della casa da gioco e i risultati stanno dimostrando come quanto sostenuto dalle organizzazioni sindacali fosse drammaticamente vero. Dopo sette mesi dall'approvazione del piano di ristrutturazione aziendale da parte del Consiglio Regionale e cinque mesi dalla sottoscrizione dell'accordo a seguito del referendum tra i lavoratori, l'unica cosa realizzata è l'esodo di 51 lavoratori ai sensi della legge Fornero. Per il resto nulla è stato rispettato: dalla riorganizzazione interna alle strategie di rilancio".

Le segreterie regionali chiedono quindi alla proprietà di prendere "una posizione chiara e determinata sulle strategie finalizzate a garantire un reale futuro alla casa da gioco, che non possono prevedere solo i tagli al costo del personale".

Al momento ribadiscono i sindacati "abbiamo solamente assistito ad uno spreco di denaro per il pagamento di innumerevoli consulenti esterni o per la costituzione di comitati interni, senza che se ne sia ancora capita la loro reale utilità. Il tutto per arrivare a questi risultati catastrofici! Non bisogna poi dimenticare la volontà di proseguire con l'affidamento a partner esterni della cogestione di alcuni settori aziendali, con il rischio di perdere il controllo sull'attività di gioco".

39 anni, giornalista professionista e mamma di tre pesti. Appassionatamente curiosa. Adoro cucinare ma anche mangiare. Quando non sono in redazione mi trovate in montagna oppure su un divano con il mio inseparabile ebook reader.

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