Economia e lavoro

Cas a bilancio: l’impatto economico è di 600 euro per valdostano

Aosta - A questo si aggiungono, nel documento della Cogne per il 2017, quasi 15 milioni di investimenti, che salgono a circa 19 nel 2018, il 27% dei quali per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

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Oltre 74 milioni di euro, tra stipendi dei dipendenti, Tfr, tasse amministrative (come Ires e Irap) e servizi erogati da fornitori valdostani, ossia circa 600 euro per ciascun residente in Valle. A questo si aggiungono, per il 2017, quasi 15 milioni di investimenti, che salgono a circa 19 nel 2018, il 27% dei quali per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

Questi alcuni dei numeri che emergono dal bilancio di sostenibilità 2017 presentato ieri – mercoledì 6 dicembre – dalla Cogne Acciai Speciali.

“Durante l’elaborazione del bilancio – ha spiegato Monica Pirovano, Amministratore delegato di Cas –, pur conoscendone la portata, siamo rimasti anche noi sorpresi dal valore reale dell’impatto anche economico che la Cogne ha sulla Valle d’Aosta”.

Crescono gli investimenti

Impatto che fa il paio con gli investimenti diretti fatti dello stabilimento soprattutto nel settore “Ambiente e sicurezza”, passati da poco più di 2 milioni e 70mila euro del 2016 ai 3milioni 781mila del 2018 per un totale (che oltre a questa voce prevede anche la “Information Technology”, la Produttività e lo Sviluppo strategico”) di 16 milioni 140mila euro di quest’anno rispetto a poco meno di 12 di due anni fa.

In crescita anche la produzione netta che, stando al documento fornito dalla Cogne è cresciuta dai 438 milioni del 2015 fino ai 516 milioni 84mila euro del 2017 che, a fronte di un costo di produzione di 451 milioni 847mila euro stabilisce un valore aggiunto netto di 64 milioni 237 mila per il 2017.

La Cogne Acciai Speciali ed il personale

944 i dipendenti, 11 dei quali dirigenti, 671 operai e 273 impiegati, per un’età media di 41 anni. Tra i nuovi assunti – contati da marzo del 2017 – l’81% ha una specializzazione, diploma o laurea, mentre il 19% ha come titolo di studio la licenza media.

Numeri in controtendenza rispetto a quelli più generali che vedono specializzati, diplomati o laureati al 57%, mentre il 43% ha la licenza media o elementare.

Calano anno su anno anche gli infortuni, che si attestano a uno ogni 51mila 200 ore nel 2017, mentre erano 1 ogni 38mila solo due anni prima e uno ogni 47mila 800 ore nel 2016.

L’impatto ambientale della Cogne

 

Diminuisce, stando sempre al bilancio, l’impatto idrico che passa dai 53,4 metri cubi di acqua industriale per tonnellate prodotte utilizzati nel 2015 ai 47,5 del 2017.

“Lo Stabilimento di Aosta – spiega ancora Pirovano – utilizza l’acqua per molteplici funzioni, tra cui la produzione di vapore per usi tecnologici, il raffreddamento degli impianti nonché l’alimentazione della rete antincendio. Consapevole del riguardo con cui deve essere utilizzata questa ricchezza, la Cogne per ottimizzarne l’impiego adotta politiche finalizzate a ridurre l’impatto sulla falda attraverso sistemi di ricircolo con stazioni di rilancio e recupero, grazie ai quali è possibile ridurre al 16% l’emungimento di acqua dai pozzi rispetto al fabbisogno. E gli sforzi per migliorare queste prestazioni emergono anche dall’andamento del consumo di metri cubi d’acqua per tonnellata prodotta, che sono passati dai 53,4 del 2015 ai 47,5 del 2017”.

 

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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