Cultura e spettacolo

Forte di Bard: accessi record durante le festività, 17.570 visitatori dal 24 dicembre al 7 gennaio

Bard -Un bilancio più che positivo che ha visto il traino della mostra World Press Photo, con i suoi 7.089 visitatori in un mese. Gli ingressi a pagamento nel 2017 sono stati complessivamente 284.096.

Forte di Bard

Sono stati 17.570 gli ingressi alle aree espositive del Forte di Bard durante le festività natalizie appena conclusesi, tra il 24 dicembre 2017 ed il 7 gennaio 2018, con una punta di 2.374 biglietti staccati nella sola giornata di giovedì 4 gennaio.

Un bilancio più che positivo che ha visto il traino, in testa infatti alle preferenze dei visitatori, della mostra World Press Photo aperta dal 7 dicembre al 7 gennaio, e che ha conquistato, nei 29 giorni di apertura, 7.089 visitatori. Bene anche l’esposizione “Da Raffaello a Balla. Capolavori Accademia Nazionale San Luca” chiusa il 7 gennaio registrando 26.259 ingressi complessivi dal 1°luglio.

In una nota il Forte esprime soddisfazione, in particolare per l’anno appena concluso: “Guardando al bilancio del 2017 nel suo insieme – scrivono – emerge un quadro positivo: gli ingressi nelle aree a pagamento del Forte di Bard sono stati complessivamente 284.096. Il nuovo Museo Il Ferdinando, dedicato alla storia delle fortificazioni e delle frontiere da solo ha conquistato dall’apertura del 30 aprile al 31 dicembre, 31.905 ingressi. Ben 251 i gruppi scolastici che hanno usufruito delle attività di laboratorio e che hanno visto la presenza di oltre 6.200 alunni; i gruppi in visita sono stati invece 530”.

L’attenzione, però, si rivolge al 2018, anno che vedrà al Forte di Bard due nuove esposizioni a febbraio come la nuova edizione di “Wildlife Photographer of the Year” e la mostra “Luci del Nord. Impressionismo in Normandia” che porterà, nelle sale delle Cannoniere, oltre settanta opere di autori del calibro di Monet, Renoir, Bonnard, Boudin, Corot, Courbet, Daubigny, Delacroix, Dufy e Gericault provenienti dall’Association Peindre en Normandie di Caen, dal Museo del Belvedere di Vienna, dal Musée Marmottan di Parigi e dal Musée Eugène Boudin di Honfleur.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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